Maxi frode nel settore carburanti Evasa Iva per oltre sette milioni

11 Novembre 2021

Una vasta operazione partita da Perugia coinvolge un imprenditore residente nel Teramano Sotto accusa una società romana fornitrice di combustibile, scattano sanzioni fino a 25 milioni

TERAMO. Approdano nel Teramano gli accertamenti dei funzionari dell’ Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli di Perugia che hanno scoperto una maxi evasione dell’Iva, l’imposta sul valore aggiunto, per oltre 7 milioni di euro a opera di una società romana fornitrice di ingenti quantitativi di carburante destinato a varie regioni del centro Italia.
L'azienda agiva come cartiera, ovvero soggetto giuridico interposto tra fornitori comunitari (Repubblica Ceca) e società italiane (clienti), attuando, secondo l’accusa, svariati accertamenti illeciti.
Sotto accusa un imprenditore di 68 anni originario del Veneto e da qualche tempo residente nella provincia di Teramo. Durante i controlli i funzionari dell’Agenzia di Perugia avrebbero accertato che la società romana non faceva versamenti dal 2014 e non presentava dichiarazioni dal 2017. Grazie alle verifiche incrociate, sono inoltre riusciti a ricostruire il modus operandi della società gestita dall’imprenditore 68enne subentrato nel 2018 a una donna originaria della Svizzera.
Lunga la lista degli illeciti amministrativi che vengono contestati: dichiarazioni Iva infedeli, emissione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, false dichiarazioni di intenti (con cui si dichiarava falsamente lo status di esportatore abituale al fine di non anticipare l'Iva ai fornitori) e omesse dichiarazioni Iva. Si stima che il commercio di carburante abbia riguardato forniture per oltre 21 milioni di litri di benzina e gasolio. Al responsabile dell'azienda romana, oltre ai 7,1 milioni di euro di Iva elusa, vengono contestate anche sanzioni che vanno da un minimo di 12,6 milioni a un massimo di 25,2 milioni di euro. Non è escluso che nei prossimi giorni a suo carico possano scattare anche dei sequestri di natura preventivi. Gli accertamenti proseguono anche per verificare il coinvolgimento di altre persone.
Non è la prima volta che vengono scoperte evasioni di questo genere nel settore dei carburanti, in particolare proprio con il mancato pagamento dell’Iva. (red.te.)
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