Maxi sequestro ai fratelli Ciaccia: rinviata l’udienza sul ricorso

22 Marzo 2022

TERAMO. Un’udienza nel corso della quale i giudici hanno chiesto l’acquisizione di nuova documentazione e la difesa ha annunciato che presenterà ulteriori atti ad integrazione di quanto già...

TERAMO. Un’udienza nel corso della quale i giudici hanno chiesto l’acquisizione di nuova documentazione e la difesa ha annunciato che presenterà ulteriori atti ad integrazione di quanto già depositato: niente di fatto, dunque, nell’udienza che si è svolta ieri al tribunale di Roma e che riguarda il ricorso presentato dai fratelli Davide e Mario Ciaccia contro il sequestro dei beni disposto dal tribunale delle esecuzioni della Capitale (che nulla c’entra con l’inchiesta che ha portato agli arresti, poi annullati, e che non riguarda le quote del Teramo calcio). Il provvedimento è quello eseguito nel mese di dicembre: una misura di prevenzione patrimoniale chiesta dalla Procura romana e ordinata dal tribunale dell’esecuzione con il sequestro di circa 150 milioni di euro tra beni mobili e immobili. Si tratta di un provvedimento finalizzato alla confisca dei beni e previsto dal decreto legislativo 159 (la cosiddetta legge antimafia).
L’udienza per l’esame del ricorso dei fratelli Ciaccia (rappresentati dagli avvocati Gianluca Tognozzi e Giorgio Martellino) è stata aggiornata al mese di maggio.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.