Media Pagliaccetti all’Annunziata, c’è l’ok delle dirigenti

18 Febbraio 2017

Ora si attende il sì del consiglio d’istituto della Bindi e poi si dovranno realizzare più aule negli spazi esistenti

GIULIANOVA. Non basteranno certo quattro giorni, come qualche genitore auspica, ma comunque in queste ore gli istituti comprensivi della città e i tecnici del Comune sono impegnati per riuscire a far tornare tutti gli alunni sui banchi di scuola di mattina nel più breve tempo possibile. La soluzione su cui si sta lavorando è quella prospettata dal sindaco durante l'incontro con i genitori degli alunni della media Pagliaccetti, ovvero trasferire gli studenti della scuola media nella succursale Bindi dell'Annunziata, e spostare tutte le classi del plesso all'edificio Bindi centrale e alla Don Milani. «Per far tornare gli alunni della Pagliaccetti a scuola di mattina servono 15 classi», dice la dirigente dell'istituto comprensivo Giulianova 1 Carmen Di Odoardo, «si dovranno quindi liberare anche le aule adibite a laboratori e molto probabilmente si dovranno realizzare almeno due nuove aule negli spazi restanti, che una volta terminata l'emergenza possono rimanere a disposizione come luoghi di attività sia curriculari che esterne».

Acquisita la disponibilità dei genitori della media Pagliaccetti, ora la palla passa a quelli dei ragazzi dell'istituto comprensivo Giulianova 2. «La scuola ha la piena volontà di venire incontro all'esigenza che si è determinata», dice la dirigente Angela Pallini, «ho già incontrato alcuni rappresentanti del consiglio d'istituto e domani (oggi, ndc) ci sarà un ulteriore confronto anche con i genitori e i docenti dei plessi interessati. Dobbiamo informarli e spiegare a tutti l'ipotesi in campo». Lunedì pomeriggio è stato fissato il consiglio d'istituto che dovrà decidere sul da farsi e deliberare.

Durante l'incontro con il sindaco, le famiglie dei ragazzi della media Pagliaccetti hanno rappresentato una situazione di grande difficoltà in seguito all'istituzione dei doppi turni e hanno chiesto la possibilità di ricorrere nell'immediato all'utilizzo di strutture private fino al termine degli esami. «L'ipotesi di pagare un canone di affitto è stato preso in considerazione», ha detto il sindaco, «ma purtroppo non abbiamo trovato strutture disponibili sul nostro territorio». Il sindaco ha poi rassicurato i genitori sul pericolo dell'appesantimento dei solai della De Amicis per via dell'affollamento di questo periodo: «Gli uffici tecnici fanno un monitoraggio e i dati verranno messi a disposizione».

Mirella Lelli

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