Mercato del sabato, petizione dei commercianti per spostarlo

21 Ottobre 2021

Lo storico ambulante Felicioni: «Il lato scelto per le bancarelle è troppo esposto per il maltempo All’amministrazione proporremo soluzioni alternative fattibili, ma siamo pronti ad abbandonarlo» 

GIULIANOVA. Gli ambulanti non sono soddisfatti della sede del mercato del sabato a Giulianova Paese individuata lo scorso anno dall’amministrazione comunale. Quel lato di piazza della Libertà sarebbe eccessivamente esposto alle intemperie, per cui gli stessi commercianti chiederanno ufficialmente, attraverso una raccolta di firme, di cambiare la disposizione.
Per tutti parla Ivo Felicioni, da circa 40 anni storico commerciante dei mercati settimanali di Giulianova, sia quello del Lido e che, appunto, quello del Paese. «Da quando ci siamo spostati da via del Popolo per andare in piazza della Libertà le cose sono cambiate notevolmente. Il punto dove siamo stati collocati è la parte più esposta alle intemperie dell’intera città di Giulianova. Per il prossimo sabato è prevista una raccolta di firme al fine di inoltrare una petizione all’amministrazione comunale e all’assessore al commercio Marco Di Carlo. Chiederemo di essere spostati dall’altro lato della piazza sicuramente più riparata e meno esposta. In alternativa, come è già accaduto in passato, potremmo posizionarci su corso Garibaldi. Queste sono le soluzioni che prospettiamo e crediamo che l’istanza possa essere accolta non contenendo nulla di trascendentale. In caso contrario saremo costretti ad abbandonare, ma non per nostra negligenza. Lavorare in quelle condizioni sta diventando davvero un’impresa».
Gli stessi commercianti, già in un recente passato, avevano protestato per il continuo traffico veicolare che si svolgeva durante l’orario dell’esposizione dei banchi del mercato del sabato, nonostante i divieti di transito presenti. Del problema, che provocava anche pericoli per le persone, era intervenuto il comandante della polizia municipale Roberto Iustini per incrementare la sorveglianza con una maggiore presenza di agenti.
Il mercato settimanale del Paese, seppure in tono minore, rappresenta un punto fermo della storia giuliese e farlo morire significherebbe infierire ancora una volta su una zona di Giulianova che ha già subito in passato diverse spoliazioni. Lo stesso Felicioni aggiunge ricordando: «Per ripristinare la vecchia tradizione abbiamo tentato anche di riproporre il mercato nella giornata di domenica, ma molti ambulanti avevano già scelto nel frattempo altre piazze dove in quel giorno si svolgono i mercati e così tutto è finito nel disinteresse. Speriamo solo che ora le autorità comunali preposte vengano incontro alle nostre esigenze».
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