Mercato ittico, definito l’assetto del nuovo consorzio di gestione

La struttura sarà curata da tre organizzazioni di pescatori e tre operatori commerciali con l’Ente porto L’assessore Giorgini annuncia il ritorno di cinque pescherecci attualmente di stanza a San Benedetto
GIULIANOVA. È una settimana decisiva per la costituzione del Consorzio di gestione del mercato ittico. L’assessore competente Paolo Giorgini venerdì scorso si è svegliato di buon’ora per assistere di persona alle operazioni di vendita all’asta del pesce, che iniziano alle 4.30. «La permanenza tra i dipendenti», afferma, «mi ha convinto ancor più che l’operazione che stiamo mettendo in piedi per far nascere il consorzio di gestione andrà a buon fine. C’è molto entusiasmo nei vari settori interessati al mercato ittico e questo rappresenta un elemento da non sottovalutare. Dai contatti avuti con le diverse realtà, tra cui i veterinari della Asl, posso affermare che tutto sta girando nel verso giusto rispetto all’obiettivo che ci siamo prefissati».
Nelle prossime ore verrà redatto l’atto costitutivo del consorzio e quindi il relativo statuto. L’assetto consortile sarebbe già stato definito. Le componenti sono state individuate in tre organizzazioni dei produttori, tre grossi operatori commerciali (di cui uno presente sui mercati europei del pesce azzurro) e la componente pubblica rappresentata dall’Ente porto di Giulianova. Ma la compagine potrà essere implementata da successivi ingressi in quanto la composizione rimarrà aperta. Non a caso è stata scelta la società consortile presieduta da Valentino Fabrizio Ferrante. Infatti, inserendo l’Ente porto, con un solo colpo vengono riassunte le presenze di Regione Abruzzo, Provincia di Teramo e Comune di Giulianova che assieme detengono la maggioranza delle quote. Ma solo per il Comune di Giulianova si impone, giocoforza, un passaggio in consiglio comunale. Infatti, dalla sua istituzione, il mercato ittico è stato sempre gestito e coordinato dall’amministrazione comunale. Con l’avvio del consorzio il Comune uscirà completamente fuori da qualsiasi atto di gestione e il nuovo soggetto sarà riconosciuto e autorizzato dall’assemblea civica.
Infine l’assessore Giorgini pone l’accento sulla flotta peschereccia che, quando partirà l’attività del nuovo soggetto mercantile, si dovrebbe ingrossare di cinque unità. Si tratta di quattro barche dedite alla pesca del pesce azzurro e una allo strascico, che attualmente sono ormeggiate al porto di San Benedetto del Tronto e che sono legate alle organizzazioni di produttori e commercianti che entreranno a far parte del consorzio di gestione del mercato ittico.
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