Mercato ittico, l’Ente porto si sfila «Non siamo più nel consorzio»

20 Luglio 2023

GIULIANOVA. L'Ente porto, tirato in ballo dall' ex sindaco Francesco Mastromauro nella polemica sulla gestione del mercato ittico di Giulianova, precisa di aver deciso di non partecipare più al...

GIULIANOVA. L'Ente porto, tirato in ballo dall' ex sindaco Francesco Mastromauro nella polemica sulla gestione del mercato ittico di Giulianova, precisa di aver deciso di non partecipare più al consorzio finito nel mirino dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. «L'Ente porto», afferma in una nota il presidente Valentino Fabrizio Ferrante, «non avendo compreso a nome di chi parlasse l'avvocato Mastromauro, intende chiarire alcuni aspetti che sono stati rappresentati in modo non corretto circa la nostra partecipazione al consorzio Mercato ittico. Già dal mese di febbraio 2021, subito dopo l'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, l'Ente porto ha avviato una serie di incontri con la marineria per parlare del futuro del mercato ittico, indispensabile per lo svolgimento delle operazioni commerciali del nostro pescato: i confronti hanno portato alla nascita, il 23 marzo 2022, di un consorzio costituito da commercianti e operatori della pesca». Ferrante riferisce inoltre che l'assemblea dei soci (Regione, Provincia, Comuni di Teramo, Giulianova, Alba Adriatica e Tortoreto, Camera di commercio, Bim e Arap), che si è svolta il 3 novembre 2002, ha deliberato all’unanimità la sottoscrizione di una quota di partecipazione pari a 1.000 euro, tenendo conto della sostenibilità economico-finanziaria del progetto. «Il nostro ente», continua Ferrante, «prima di poter dare corso alla sottoscrizione della partecipazione, ha trasmesso la delibera per il tramite della Regione allAautorità garante della concorrenza del mercato e alla Corte dei conti, per le verifiche previste dalla legge. Successivamente abbiamo adottato un'ulteriore delibera integrativa, dove veniva espressa la volontà di partecipare al consorzio solo nel caso in cui effettivamente quest’ultimo avesse gestito per un periodo di più anni il mercato ittico». Lo scorso 3 aprile, I'Autorità garante ha inviato parere negativo alla Regione, in virtù del quale l'assemblea dei soci dell'Ente porto ha deciso di non dare corso alle delibere e quindi di non partecipare più alla gestione del mercato ittico. Proprio martedì pomeriggio, dopo la conferenza indetta da Mastromauro, I'Ente porto, «per evitare la prosecuzione di inutili contenziosi, ha annullato in autotutela le delibere e ha confermato la volontà di non dare corso a quanto deliberato», conclude Ferrante.(s.g.)
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