Messa in sicurezza dell’acqua: il ministero rassicura sui fondi

D’Annuntiis: «Consulente di Salvini e direttore del Mit dicono che i 60 milioni mancanti arriveranno» Ne sono stati stanziati 120, ne servono 180. Il rischio è che il tempo faccia lievitare ancora i costi
TERAMO. La Regione sollecita, il ministero rassicura, il commissario attende che sia completata la copertura finanziaria per dare il via all’appalto. L’avvio dei lavori di messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso appare ancora lontano, ma almeno a parole le istituzioni mostrano di avere a cuore il problema.
D’ANNUNTIIS. «Ho sollecitato ai rappresentanti del ministero e delle strutture commissariali che si occupano delle autostrade e dell'acquifero del Gran Sasso la necessità di appaltare al più presto l'opera di messa in sicurezza e acquisire la copertura finanziaria totale dell'intervento che sviluppa 180 milioni di euro (ne sono stati stanziati 120, ndr). Contestualmente si è chiesto di conoscere il progetto di messa in sicurezza delle autostrade, le ipotesi di riduzione tariffaria e il mantenimento dei livelli occupazionali». Lo ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D'Annuntiis al termine dell'incontro, tenuto al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, tra Governo, strutture commissariali, Anas, Regioni e Comuni per la valutazione dello stato dell'arte e le azioni da intraprendere. Per il governo erano presenti Davide Bordoni, consulente del ministro Salvini, e Felice Morisco, direttore generale del ministero, per l'Anas Antonio Marasco, responsabile del compartimento Abruzzo.
I DUE COMMISSARI. La struttura del commissario Marco Corsini ha riferito che si stanno privilegiando gli interventi di messa in sicurezza sismica di A24 e A25, in invarianza di tracciato, in attesa di definire quale sarà la scelta progettuale, e cioè se prevedere un tracciato diverso o mantenere quello attuale. I rappresentanti del ministero hanno confermato la disponibilità finanziaria di tre miliardi di euro per la messa in sicurezza delle autostrade e l'impegno alla copertura dei residui 60 milioni per l'acquifero del Gran Sasso. La struttura del commissario Corrado Gisonni, che si occupa dell'acquifero del Gran Sasso, ha già elaborato il piano di fattibilità tecnico-economica ed è pronta per procedere con l'appalto integrato. «C'è stata condivisione sul metodo di lavoro e nel prossimo incontro, che si terrà a luglio», ha concluso D'Annuntiis, «verranno condivisi con il tavolo i progetti delle due strutture commissariali e presentate ipotesi di riduzione delle tariffe».
L’OSSERVATORIO. L’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso, ovvero il cartello di associazioni abruzzesi che da anni si batte per la messa in sicurezza dell’acquifero, commenta: «Chiediamo di velocizzare perché il tempo che passa può far lievitare ancor più i costi, come sta avvenendo con la ricostruzione post-sisma. Ora è necessario che il Governo faccia degli atti forti, che metta i soldi che mancano, perché il problema è suo. Facciamo un invito alla premier Giorgia Meloni: venga a vedere le bellezze del Gran Sasso, la guidiamo noi, così si rende conto di cosa c’è in ballo. La cosa positiva è che la Regione ha finalmente preso a cuore il problema, senza una parte politica che spinge è difficile avere risultati».
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