Moffa: «A lezione non ho negato l’Olocausto» Il docente vuol essere riabilitato dall’università

18 Ottobre 2016

TERAMO. «Non sono un negazionista, chiedo di essere riabilitato e che vengano impedite nuove azioni vessatorie nei confronti di ciò che sono, ovvero un uomo di scienza». E’quanto ha chiesto Claudio...

TERAMO. «Non sono un negazionista, chiedo di essere riabilitato e che vengano impedite nuove azioni vessatorie nei confronti di ciò che sono, ovvero un uomo di scienza».

E’quanto ha chiesto Claudio Moffa, docente ordinario di “Storia e istituzioni dei Paesi dell’Africa e dell’Asia” dell’ università di Teramo nel corso di una conferenza stampa fiume convocata per dare evidenza a una sospensiva concessa dal Tar contro una sanzione disciplinare che si è visto applicare dall’Università di Teramo. I fatti risalgono al 2010, quando nell’ambito del master universitario “Enrico Mattei in Medio Oriente, il docente finì nel mirino delle cronache per l’invito di Robert Fourisson, noto esponente negazionistadell’Olocausto, a cui seguì una lezione dedicata a tutte le tesi revisionistiche della Shoah.Lezione che fece scalpore sulla stampa con tanto di video diffuso sul web con una fraseche gli costò la sospensione dall’ufficio e dallo stipendio per quattro mesi. Ieri Moffa, assistito dai suoi legali, il civilista Vittorio Marinelli e il penalista Francesco Cilenti, ha voluto dire la sua verità accusando i vertici del Senato accademico e alcuni colleghi, a vario titolo, di aver gettato fango sul suo nome e di aver assunto atteggiamenti vessatori nei riguardi della sua figura di docente e dei corsi da lui tenuti.

«Se qualcuno si fosse preso la briga di ascoltare integralmente la lezione, sarebbe emerso che non sono negazionista, che nessuno ha negato l’Olocausto e che l’unica negazione è stata fatta da alcuni esponenti dell’ateneo contro l’onestà intellettuale», ha detto Moffa intimando nuove azioni legali se in futuro si vedrà etichettare come negazionista.

Un monito che giunge alla vigilia di un nuovo consiglio di facoltà convocato per il 20 ottobre e dal quale Moffa teme sgambetti. «Comunque il docente confida in un’apertura dell’ateneo» dichiara il legale Marinelli che si spinge ad accostare «il caso Moffa alla gogna mediatica di Meredith Kercher e Stefania Cantone».©RIPRODUZIONE RISERVATA