Montorio dice addio a Di Giacomo, era il re del vino cotto

MONTORIO. Per tutti i montoriesi era il re del vino cotto, il prodotto nel quale aveva concentrato il suo amore per la tradizione, il territorio e la famiglia. Nella sua Cantina dello Stù, la...
MONTORIO. Per tutti i montoriesi era il re del vino cotto, il prodotto nel quale aveva concentrato il suo amore per la tradizione, il territorio e la famiglia. Nella sua Cantina dello Stù, la caratteristica enoteca di via dei Mulini, amava trascorrere il suo tempo. Un regno di sapori e colori ricavato da un antico frantoio dove aveva avverato il sogno di bambino di produrre vino e prodotti tipici. Un luogo magico che da ieri ha perso la sua anima per la scomparsa, dopo una lunga malattia, di Ezio Di Giacomo, 65enne di Montorio, proprietario dell’enoteca, produttore e intenditore di vino, impiegato dell’Enel in pensione. Il suo “Cotto d’amore” e "il vino da messa" sono figli della grande passione messa in campo con la moglie Mariarosa, alcuni dei tanti prodotti della loro azienda agricola "La Civetta”.
Ezio era una persona distinta, educata, generosa, con una mente fervida e sempre al passo dei tempi come lo ricordano i compaesani. Una dolorosa perdita per il paese e per il suo quartiere della Madonna del Ponte, dove amava passeggiare e fermarsi a chiacchierare con i vicini. Ma più di tutto era un marito, padre e nonno innamorato della moglie, dei figli Alessandra e Ladi, dei nipoti Isabella e Tommaso. «Con Ezio va via un po’ di montoriesità», dice Francesco Barnabei, «facevamo lunghe chiacchierate che si concludevano sempre con un buon bicchiere di vino cotto che mi offriva con il sorriso». I funerali stamattina alle 11 nella chiesa di San Rocco. (a.d.f.)
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