Mostra foto porno a una minore Rito abbreviato per un parente

27 Giugno 2014

TERAMO. Rito abbreviato per l’ex finanziere di 65 anni in pensione accusato di aver toccato una ragazzina di 13 anni figlia di parenti e di averle fatto vedere le foto di un rapporto sessuale su una...

TERAMO. Rito abbreviato per l’ex finanziere di 65 anni in pensione accusato di aver toccato una ragazzina di 13 anni figlia di parenti e di averle fatto vedere le foto di un rapporto sessuale su una rivista pornografica chiedendole di farlo con lui. La stessa rivista che la ragazzina ha indicato ai carabinieri, la stessa che i militari hanno trovato nella casa dell’uomo che abita fuori Abruzzo e a cui nei mesi scorsi un giudice ha vietato di entrare nella provincia teramana. La discussione del rito abbreviato è prevista per il 3 luglio. Una misura cautelare chiesta dal pm Bruno Auriemma per violenza sessuale su minore al termine di una indagine complessa e delicata, come lo sono tutte quelle che travolgono la vita di bambini e ragazzini. Questa, in particolare, è nata dopo la segnalazione di una insegnante.

Perchè quella tredicenne ha parlato prima con l’insegnante e poi con la sua famiglia.

Ha raccontato di quando, proprio visti i buoni rapporti tra la sua famiglia e l’uomo, è rimasta per qualche ora a casa del 65enne pensionato che vive fuori Abruzzo ma che spesso torna nell’appartamento del Teramano. Ha circostanziato fatti e momenti anche nel corso di un incidente probatorio (alla presenza di una psicologa) indispensabile per cristallizzare le accuse. Accuse che, per la procura, sono state confermate nel momento in cui i carabinieri (a cui sono state delegate le indagini) hanno fatto una perquisizione nell’abitazione dell’uomo e hanno trovato la rivista pornografica descritta dalla ragazza: era nello stesso posto indicato dalla vittima, aveva la stessa data di pubblicazione che la 13enne ricordava.

Indagini delicate e che, secondo il sostituto procuratore, hanno portato a mettere insieme tutte le prove necessarie per chiedere il rinvio a giudizio dell’uomo. Che davanti al giudice, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, ha detto di non aver mai toccato la ragazzina.(d.p.)

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