Mozione del Pd: «I Comuni facciano lavorare gli studenti»

6 Settembre 2016

ROSETO. Giovani delle scuole superiori impiegati in aziende ed enti pubblici prima del diploma. È il progetto “Alternanza scuola-lavoro” portata avanti dai giovani del Pd teramano e presentata ieri...

ROSETO. Giovani delle scuole superiori impiegati in aziende ed enti pubblici prima del diploma. È il progetto “Alternanza scuola-lavoro” portata avanti dai giovani del Pd teramano e presentata ieri mattina nella sala consiliare del municipio di Roseto alla presenza dei rappresentanti dei Comuni che hanno aderito al progetto. «È un impegno che portiamo avanti da mesi», dichiara il segretario provinciale dei giovani dem Valerio Del Papa, «con questa mozione chiediamo ai Comuni di stipulare appositi accordi con i vari istituti superiori per accogliere nei propri uffici i ragazzi dell’ultimo triennio». Gli studenti dovranno affrontare un minimo di 400 ore (istituti tecnici) e 200 ore (licei) di alternanza. Il progetto non avrà nessun costo per i Comuni ma, al contrario, permetterà loro di avere un fresco contributo da parte dei ragazzi, i quali a loro volta entreranno a contatto con la realtà lavorativa. «È certamente un’opportunità per i giovani, senza considerare la funzione sociale del progetto», ha sottolineato Simone Tacchetti, vicesindaco di Roseto, « i quali potranno cimentarsi nel circuito lavorativo». Per il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro si tratta di «un’iniziativa che va nella giusta direzione, pertanto sarà mia cura stimolare anche le aziende private affinché aderiscano al progetto». «È una grande rivoluzione sociale che i giovani democratici hanno intuito» sostiene Barbara Ferretti, consigliere di minoranza ad Atri e vice presidente della Provincia con delega alla programmazione scolastica, «ora tocca alle amministrazioni sensibilizzare le aziende e le associazioni di categoria affinché questo cambiamento avvenga». Robert Verrocchio, sindaco di Pineto, si augura che «le aziende colgano questa opportunità aprendo le porte agli studenti», mentre Mirko Rossi, consigliere al Comune di Mosciano sottolinea come un’esperienza simile «abbia comportato un risparmio per il nostro ente evitando di affidare all’esterno servizi svolti dai giovani stagisti». Il progetto rappresenta «un’idea nuova di lavoro» per Stefano Rapali, consigliere a Corropoli, un altro dei Comuni che farà propria la mozione predisposta dai giovani dem teramani. «Tutti possono contribuire, non solo i privati o i Comuni», conclude Del Papa, «ma anche imprese, associazioni di rappresentanza, camere di commercio, ordini professionali, musei, enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e altre categorie, basta semplicemente dare la propria disponibilità agli istituti superiori e stipulare un’apposita convenzione».

Federico Centola

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