Mozione di sfiducia alla Piccioni L’opposizione: giunta assente

7 Giugno 2014

ALBA ADRIATICA. L’opposizione sfida l’amministrazione di Alba con una mozione di sfiducia che sarà votata nel prossimo consiglio comunale. A firmarla tutti e cinque i consiglieri di opposizione, che...

ALBA ADRIATICA. L’opposizione sfida l’amministrazione di Alba con una mozione di sfiducia che sarà votata nel prossimo consiglio comunale. A firmarla tutti e cinque i consiglieri di opposizione, che accusano il sindaco Tonia Piccioni e i suoi di essere «assenti e vaghi». Nel frattempo però due di loro, Luca Falò ed Ernestina Gimminiani, rendono ufficiale lo strappo con il movimento che li ha fatti eleggere un anno fa, Passione per Alba. Il futuro politico dei due consiglieri è ancora incerto, ma sarebbero dalla loro parte diversi attivisti del movimento. Spiega Falò: «Avevamo immaginato un futuro diverso per Passione per Alba, ma diversi episodi ci hanno purtroppo dimostrato l’impossibilità di un dialogo interno al movimento. Resteremo fedeli a quei principi di partecipazione e trasparenza, ma non abbiamo ancora pensato ad un nuovo progetto: ora i problemi della città sono più importanti dei nostri».

Sul perché della mozione di sfiducia, Falò spiega: «Situazioni come quella dei ripetuti divieti di balneazione necessitano di scelte difficili e coraggiose, ma anche di chiarezza. Questa amministrazione finora è invece stata assente e sempre vaga. Dopo i problemi di inquinamento del 2013, siamo stati presi in giro con battaglie su temi di peso relativo, come quello degli scarichi urbani, quando tutti sappiamo che il problema è il depuratore. Adesso è tardi per convocare il tavolo tecnico da noi proposto l’anno scorso e anche per diffidare il Ruzzo. Discorso simile si può fare sulle scuole medie in parte chiuse, dove ancora non è stata presa una decisione, ma anche sull’erosione costiera e sul tema degli operatori ecologici della cooperativa Alba Servizi che rischiano di perdere il lavoro. Chiedo ai membri della maggioranza di avviare una riflessione seria e rendersene conto».(l.t.)

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