Muore a 15 anni con lo scooter a Pineto, il padre: si è spenta la mia luce. In centinaia ai funerali

17 Agosto 2015

Pineto, il papà, che era alla guida del motorino, ricostruisce lo scontro con l’Alfa 145

PINETO. «La luce della nostra vita si è spenta fra le mie braccia». Sono disperate le parole del padre di Federica Petraccia, la ragazza di 15 anni morta in un incidente stradale a Pineto il pomeriggio di Ferragosto. La ragazza era in sella a uno scooter guidato proprio dal padre. Un dolore immenso e visbile a cui hanno partecipato centinaia di amici e cittadini comuni che si sono uniti all'uomo e alla famiglia nei funerali tenutisi nella chiesa di San Francesco nel quartiere dei Poeti.

Secondo una prima ricostruzione lo scooter proveniva dal semaforo dalla statale 16 (per Mutignano) ed era diretto verso piazza della Libertà , quando all’incrocio tra via Filiani e via Trieste (di fronte al centro polifunzionale) si è trovato di fronte improvvisamente un’ Alfa 145 che ha tagliato lateralmente una coda di auto in fila per il semaforo.

Lo scontro è stato violento, la moto è scivolata lateralmente e la ragazza è caduta a terra finendo sotto una vettura in sosta. Vani sono stati i tentativi di rianimarla, svolti dagli operatori del 118. La ragazza, che indossava il casco, è morta per una grave frattura alla colonna cervicale. La zona dell’incidente è stata immediatamente transennata dalla polizia stradale di Pineto e Teramo – intervenuta per i rilievi – mentre il vigili urbani hanno bloccato per circa un’ora il traffico. Disseminati a terra gli oggetti personali, i caschi, un asciugamano. Sul posto è accorsa immediatamente la madre Daniela, che si è sentita male. Il padre, Fabrizio, non ha riportato gravi contusioni ma è apparso il forte stato di shock.

Racchiuso in un dolore indescrivibile racconta cosa è successo alle 17 di quel maledetto pomeriggio: «Appena girato il semaforo provenendo dalla statale e dirigendomi verso il centro, alla mia sinistra c’era una coda di auto, d’improvviso è sbucata un’Alfa rossa diretta in via Filiani, non mi ha visto. Io e mia figlia indossavamo il casco che dopo l’impatto ci si è sfilato ad entrambi, la moto è scivolata sbalzando mia figlia contro una macchina parcheggiata». Fabrizio rivive, straziato, quegli interminabili minuti. «Penso Federica sia morta sul colpo», ricorda con voce commossa, «ho subito chiamato l’ambulanza e nel frattempo non l’ho abbracciata consigliato anche dalla gente che mi diceva che in questi casi non bisogna toccare il corpo per non aggravare la situazione. I medici dell’ambulanza, arrivati dopo pochi minuti, hanno fatto immediatamente un massaggio cardiaco per diversi minuti. Ma non c’è stato nulla da fare».

Il conducente dell’Alfa 145, G.C. 53 anni di Pineto, è stato denunciato, come di prassi in questi casi, per omicidio colposo. Il padre al riguardo non si pronuncia: «Non ho nulla contro di lui, so che sta male ed è stato portato immediatamente all’ospedale di Teramo, appena è uscito dalla macchina ha accusato un mancamento ed è quasi caduto a terra per lo shock ».

Addolorati anche gli amici: raccontano che «era bravissima a scuola, amava la musica rock, e guardare film, era piena di vita e le piaceva anche l’arte tanto che frequentava un corso di pittura e artigianato». Il sindaco Robert Verrocchio, che si è precipitato sul luogo dell’incidente, ha rinviato in segno di lutto il concerto dei Camaleonti e la processione religiosa, rispettivamente a domani e mercoledì. Il cordoglio accomuna a Pineto anche Atri: Federica era la nipote dell’assessore alla cultura Domenico Felicione. I funerali si svolgeranno oggi alle 15.30 la chiesa di San Francesco nel quartiere dei Poeti, dove abita la famiglia.

Domenico Forcella

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