Muore il medico Roberto Ripani un mese dopo il fratello Maurizio

6 Gennaio 2020

Il nefrologo aveva 69 anni ed era in pensione da tempo. È scomparso ieri dopo una lunga malattia L’ex primario Del Rosso: «Abbiamo fatto crescere il reparto insieme». Domani a San Berardo i funerali

TERAMO. È morto ieri mattina Roberto Ripani, storico nefrologo dell’ospedale di Teramo.
Il medico da tempo conduceva una battaglia contro un tumore tanto che un anno e mezzo fa si era sottoposto a un intervento chirurgico importante. Sembrava essersi ripreso, ma dopo l’estate le sue condizioni sono peggiorate. Fino a quando sono precipitate negli ultimi giorni e ieri è morto all’Hospice del Mazzini.
Ripani, che aveva 69 anni, era andato in pensione ormai circa sei anni fa. Laureato in medicina interna all’Università di Bologna, era stato strettissimo collaboratore del primario Goffredo Del Rosso, anche lui andato in pensione, ma nel giugno scorso.
«Roberto ha collaborato con me alla crescita del reparto di nefrologia e dialisi dell’ospedale di Teramo», ricorda con commozione Del Rosso, «abbiamo organizzato insieme tutte le edizioni del congresso di nefrologia clinica, che senza di lui, che aveva una grossa esperienza lavorativa, non si sarebbero potuti fare. Tanto che nei ringraziamenti iniziati dei lavori lo citavo sempre. Mi aveva offerto una mano persino nell’ultima edizione, anche se era malato».
Appassionato d’arte e costantemente impegnato nel sociale – ad esempio nell’Aido – Roberto Ripani era stato anche presidente della delegazione teramana dell’Accademia italiana della cucina, succedendo a Luigi Marini.
Ripani muore a poco più di un mese dal fratello Maurizio. Il fratello, scomparso a 63 anni, era titolare della Iritur, agenzia turistica molto quotata in città, collegata anche alla storica ditta di autolinee fondata dal padre Leante e portata avanti anche dal fratello Nino. E adesso la stessa chiesa di San Berardo, quartiere dove abitavano, ospiterà il funerale del fratello Roberto, domani mattina alle 10.
La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria di Carlo Petrucci, a Villa Pavone, e sarà aperta tutta la giornata, dalle ore 8 alle 20, per chi vorrà dare l’ultimo saluto ad defunto. Ripani lancia la moglie Emilia, insegnante, e i figli Jacopo e Lorenzo. La salma subito dopo la cerimonia funebre sarà tumulata nella cappella di famiglia nel cimitero di Teramo.(a.f.)
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