Musica alta in piazza Martiri Il vescovo si lamenta col Comune

L’assessore Di Padova: «Nessuna polemica con Leuzzi, ha solo manifestato una situazione di disagio» L’amministrazione studierà soluzioni per ridurre il rumore durante le manifestazioni notturne
TERAMO. Il montaggio dei palchi in piazza Martiri ha fatto da preludio a “Sport sotto le stelle”, serata di festa ma anche di musica e intrattenimento in centro storico prevista per oggi a partire dalle 18. La prospettiva di ore con altoparlanti a tutto volume e folla strepitante tra la curia e il duomo non è piaciuta affatto al vescovo Lorenzo Leuzzi. Così, quando ieri mattina ha visto la struttura installata a pochi metri dal portone del vescovado che ospita il suo alloggio e gli uffici diocesani, il presule che in quel momento era accompagnato dal parroco della cattedrale don Aldino Tomassetti ha fatto notare il problema all’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici Stefania Di Padova.
Leuzzi, in pratica, ha sollecitato l’amministratrice, che in quel momento si trovava in piazza per consegnare la lettera di collocazione in ferie ai dipendenti degli uffici comunali degli uffici sgomberati di palazzo Pompetti, a contenere il volume della musica e a limitare l’occupazione di piazza Martiri. A confermare il contenuto della conversazione è la stessa Di Padova. «Mi sono avvicinata al vescovo per manifestargli il mio dispiacere per il trasferimento forzato degli uffici dalla sede davanti alla curia», spiega l’assessore che è anche catechista in cattedrale, «e lui mi ha manifestato questo disagio, ma non c’è stata alcuna polemica né contestazione da parte sua». Di Padova racconta di un dialogo «misurato e con molto garbo», nel corso del quale Leuzzi ha sottolineato anche le conseguenze negative che le onde sonore prodotte dalla musica potrebbero avere su strutture delicate come il campanile del duomo. L’assessore ha dunque assicurato valutazione per adottare misure destinate a contenere le difficoltà illustrate dal vescovo. Le interferenze acustiche con la struttura del Santuario della Madonna delle Grazie, in parte non agibile, ha indotto la soprintendenza ai beni architettonici a disporre lo sgombero di alcune giostre installate in quell’area per la festa del 2 luglio. (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

