Negati i fondi Covid allo Zooprofilattico

15 Settembre 2022

La Regione si rifà al parere dei revisori dei conti dell’istituto I sindacati: «Dipendenti vittime delle tensioni interne»

TERAMO. «La Regione Abruzzo vieta all’Istituto di pagare i propri dipendenti con i fondi… dell’Istituto». Cgil, Cisl e Uil commentano così, con amara ironia, la recente delibera della giunta regionale che, scrivono i sindacati, «ordina allo Zooprofilattico di “eliminare” 600mila euro di fondi propri accantonati nel bilancio di esercizio 2021 da destinare al personale che ha sostenuto il peso della pandemia, tenuto conto, si legge nella Dgr, che le modalità di costituzione di tali fondi per il personale non sono conformi alle previsioni e ai vincoli di legge».
La decisione della Regione, a dire il vero, scaturisce dal parere negativo sulla costituzione del fondo che era stato dato a suo tempo dal collegio dei revisori dei conti dello Zooprofilattico. Al riguardo i sindacati scrivono: «Sulla legittimità del parere espresso dai revisori dei conti dell’Istituto, le scriventi organizzazioni sindacali ritengono di non doversi esprimere in quanto già presenti al tavolo di trattativa regionale attualmente in corso, ma ritengono intollerabile che a pagare gli effetti delle tensioni tra gli organi dell’Istituto siano i lavoratori dell’Istituto».
Cgil, Cisl e Uil ricordano che la Regione Abruzzo aveva già «escluso i lavoratori dell’Istituto dal confronto sindacale per il riconoscimento delle risorse aggiuntive previste dalla legge, diversamente da come accaduto nel resto del Paese e per i lavoratori della sanità abruzzese, nonostante lo straordinario impegno profuso dal personale durante la pandemia». E attaccano: «Ad oggi, i lavoratori dell’Istituto non sono stati pagati, non si vedono riconosciuti nè il pagamento dello straordinario né l’orario effettuato. I lavoratori dell’Istituto non ci stanno più! Per quante volte ancora devono essere penalizzati?». Alla luce di queste considerazioni, i sindacati chiedono «lo sblocco della situazione e riprendere immediatamente le trattative attualmente in corso con le Regioni Abruzzo e Molise».
Le trattative in questione sono mirate ad avere dalle Regioni una sorta di autorizzazione senza la quale lo Zooprofilattico non può assegnare ai propri dipendenti i 600mila euro di premio Covid accantonati nel bilancio.(d.v.)
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