Negozio in via Sauro senza licenza edilizia Si dovrà abbattere

3 Agosto 2019

Ordinanza di demolizione del Comune: i vigili urbani hanno accertato un abuso commesso fra il 1971 e il 1985

GIULIANOVA. Il locale commerciale in via Nazario Sauro, al numero civico 100, dovrà essere abbattuto. L’ordinanza di demolizione, firmata dal dirigente Flaviano Core, risale al 31 luglio e scaturisce da un accertamento urbanistico edilizio dell’ottobre 2018.
Dal controllo è risultato che nel cortile esterno del fabbricato, che fa angolo tra via Sauro e via Trieste, era stato realizzato un locale commerciale, senza la licenza edilizia necessaria all’epoca. la polizia municipale ha accertato che l’abuso edilizio risale al periodo compreso tra il 1971 e il 1985. Secondo quanto si legge nell’ordinanza, il precedente proprietario dello stabile, nel 1985 aveva chiesto e ottenuto un’autorizzazione edilizia per opere di manutenzione straordinaria che pertanto non costituiscono titolo edilizio per il vano commerciale che invece è stato realizzato. Il locale ha una superficie di circa 71 mq e un’altezza variabile tra 3,57 e 2,96 metri. Un primo avviso di demolizione era stato inviato dal Comune a novembre dello scorso anno, ma l’avvocato dei proprietari aveva chiesto il riesame della pratica affermando la conformità della costruzione.
Nell’ordinanza di demolizione viene specificato però che l’area su cui insiste il manufatto ricade in zona urbanistica B3 e secondo l’attuale piano regolatore la realizzazione di nuovi manufatti è subordinata alla formazione di un piano di recupero di cui l’area in esame è sprovvista. In sostanza, in assenza di un piano di recupero regolarmente approvato in consiglio comunale, è ammessa esclusivamente la ristrutturazione dell’esistente e non la nuova costruzione. L’altezza interna del locale non rispetta il minimo previsto dal regolamento edilizio esistente, inoltre per la realizzazione del locale commerciale non è stata rilasciato il nulla osta paesaggistico e pertanto il trasgressore è tenuto ad abbattere a proprie spese il locale realizzato in difformità dall’autorizzazione paesaggistica. Il ripristino dello stato dei luoghi dovrà avvenire entro 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza. In caso contrario sarà il Comune a provvedere addebitando le spese ai proprietari dell’immobile.
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