Nel 2018 già 11 gravi incidenti sul lavoro Sabato manifestazione in piazza Martiri
I sindacati tornano in piazza. E lo fanno per la sicurezza sul lavoro. Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil sabati dalle 9.30 alle 12 saranno in piazza Martiri della Libertà a Teramo, con un presidio di...
I sindacati tornano in piazza. E lo fanno per la sicurezza sul lavoro. Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil sabati dalle 9.30 alle 12 saranno in piazza Martiri della Libertà a Teramo, con un presidio di lavoratrici e lavoratori. Tutto questo dopo l’incidente sul lavoro avvenuto alla Cordivari qualche giorno fa.
«La Costituzione italiana eleva il lavoro, nel primo articolo, a fondamento della Repubblica democratica», si legge in una nota dei sindacati, « sempre di più, però, il lavoro diventa fattore di rischio: copioso l’elenco quotidiano di incidenti e morti. Il grave episodio di venerdì in un’azienda di Morro d’Oro è solo l’ultimo in ordine di tempo di una lista troppo lunga, anche nella nostra provincia: nel solo 2018 ci sono già stati 11 gravi incidenti che hanno causato 3 morti e 8 invalidi permanenti.La crisi, con il portato di precarietà, allungamento dell’età lavorativa, abbattimento dei costi, ha messo in secondo, se non in terzo o quarto piano, il tema della sicurezza sul lavoro. Oggi è il momento dell’inversione di marcia. Si deve uscire dal ricatto “mancata sicurezza in cambio di occupazione”: il diritto al lavoro si realizza davvero solo se il lavoro è sicuro. Non è più tollerabile continuare nell’indifferenza: le aziende devono considerare centrale il tema della sicurezza evitando di ignorare, o peggio, delegittimare, chi rivendica il rispetto delle norme in materia; le istituzioni preposte devono essere messe in condizione di operare: non è possibile che per mancanza di fondi i controlli siano rarissimi;ai delegati ed ai rappresentanti dei lavoratori deve essere realmente riconosciuto il proprio ruolo, con la possibilità di operare in autonomia e senza condizionamenti; le organizzazioni sindacali vanno costantemente coinvolte sul tema della sicurezza: non è un caso che vi sia maggior incidenza di incidenti nelle aziende non sindacalizzate; va predisposto in maniera diffusa un piano di formazione alla sicurezza per tutti i lavoratori».
Sabato prossimo in piazza Martiri della Libertài lavoratori esprimeranno solidarietà e vicinanza ai colleghi vittime di incidenti ed infortuni e reclameranno il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro. Lo slogan della manifestazione sarà: “Ero venuto per lavorare, non ero venuto per morire”. «Il lavoro è un diritto. Tornare a casa dopo aver lavorato, non può essere un privilegio», concludono i sindacati.
«La Costituzione italiana eleva il lavoro, nel primo articolo, a fondamento della Repubblica democratica», si legge in una nota dei sindacati, « sempre di più, però, il lavoro diventa fattore di rischio: copioso l’elenco quotidiano di incidenti e morti. Il grave episodio di venerdì in un’azienda di Morro d’Oro è solo l’ultimo in ordine di tempo di una lista troppo lunga, anche nella nostra provincia: nel solo 2018 ci sono già stati 11 gravi incidenti che hanno causato 3 morti e 8 invalidi permanenti.La crisi, con il portato di precarietà, allungamento dell’età lavorativa, abbattimento dei costi, ha messo in secondo, se non in terzo o quarto piano, il tema della sicurezza sul lavoro. Oggi è il momento dell’inversione di marcia. Si deve uscire dal ricatto “mancata sicurezza in cambio di occupazione”: il diritto al lavoro si realizza davvero solo se il lavoro è sicuro. Non è più tollerabile continuare nell’indifferenza: le aziende devono considerare centrale il tema della sicurezza evitando di ignorare, o peggio, delegittimare, chi rivendica il rispetto delle norme in materia; le istituzioni preposte devono essere messe in condizione di operare: non è possibile che per mancanza di fondi i controlli siano rarissimi;ai delegati ed ai rappresentanti dei lavoratori deve essere realmente riconosciuto il proprio ruolo, con la possibilità di operare in autonomia e senza condizionamenti; le organizzazioni sindacali vanno costantemente coinvolte sul tema della sicurezza: non è un caso che vi sia maggior incidenza di incidenti nelle aziende non sindacalizzate; va predisposto in maniera diffusa un piano di formazione alla sicurezza per tutti i lavoratori».
Sabato prossimo in piazza Martiri della Libertài lavoratori esprimeranno solidarietà e vicinanza ai colleghi vittime di incidenti ed infortuni e reclameranno il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro. Lo slogan della manifestazione sarà: “Ero venuto per lavorare, non ero venuto per morire”. «Il lavoro è un diritto. Tornare a casa dopo aver lavorato, non può essere un privilegio», concludono i sindacati.

