Nelle 16 ecoisole in sei mesi portati 144mila chili di rifiuti

28 Settembre 2021

TERAMO. Il sistema delle ecoisole informatizzate funziona e con l'arrivo delle ultime due strutture si chiude il cerchio sul progetto sperimentale dell'amministrazione volto ad agevolare la raccolta...

TERAMO. Il sistema delle ecoisole informatizzate funziona e con l'arrivo delle ultime due strutture si chiude il cerchio sul progetto sperimentale dell'amministrazione volto ad agevolare la raccolta dei rifiuti, migliorare il decoro, abbattere i costi. Della bontà della scelta avviata due anni fa è convinta l'assessore al ramo Martina Maranella, che si dice soddisfatta sulla base dei numeri e della risposta dei cittadini. I dati dal 30 marzo 2020 ad oggi parlano di 144.107 chili di rifiuti conferiti nelle 16 ecoisole attive, così suddivisi: 36.061 di umido, 40.213 di imballaggi in materiali misti, 17.991 di vetro, 28.825 di carta e 21.017 di indifferenziato. La struttura con i numeri più alti è quella di Nepezzano (17.687 chili complessivi), seguita da Colleatterrato alto (16.352 chili) e Scapriano (14.929 chili). Numeri che dipendono da due fattori principalmente: numero di abitanti e tempo di presenza dell'ecoisola sul territorio. Il conferimento più elevato è quello degli imballaggi, pari al 27,90%, seguito da: umido al 25,02%, carta al 20%, indifferenziato al 14,58% e vetro al 12,48%.
«L'andamento è soddisfacente, il rendimento costante soprattutto per quanto riguarda le frazioni dove le ecoisole sono di più rispetto al centro», spiega l'assessore. Sono undici le frazioni e i quartieri dove i nuovi sistemi sono operativi; quattro quelli presenti nel centro storico, dove a stretto giro ne arriveranno altri due: uno in via Delfico, l'altro inizialmente previsto a Porta Romana sarà invece sistemato vicino alla ex scuola elementare San Giuseppe dopo un confronto con la Sovrintendenza. «Si tratta delle ultime due ecoisole da sistemare e a quel punto avremo un quadro completo che ci permetterà di aggiustare il tiro se dovesse servire per migliorare il servizio», aggiunge Maranella.
Fra le modifiche possibili, soprattutto per il centro storico dove l'uso è solo per bar e ristoranti, ci potrebbe essere l'ampliamento delle attività che possono usufruire dell'ecoisola come è stato fatto di recente per largo Scarselli. «Vista anche la richiesta di alcuni esercenti possiamo estendere il servizio a piccole attività come minimarket, negozi di frutta e verdura e così via. Sulle frazioni, invece, si potranno valutare nuove ecoisole in zone più popolate. Di certo i cittadini, dopo le iniziali preoccupazioni, hanno risposto bene e il servizio risulta efficiente», conclude l'assessore. (v.m.)
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