Neonato morto, archiviata l’inchiesta sul ginecologo

ATRI. Per fare chiarezza sul caso la procura aveva disposto la riesumazione del corpicino. Ma la consulenza non ha individuato responsabilità per la morte di un neonato e nei giorni scorsi il gip...
ATRI. Per fare chiarezza sul caso la procura aveva disposto la riesumazione del corpicino. Ma la consulenza non ha individuato responsabilità per la morte di un neonato e nei giorni scorsi il gip Giovanni de Rensis ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dalla stessa procura per un ginecologo che all’epoca dei fatti era in servizio all’ospedale di Atri.
Il medico, assistito dall’avvocato Elena Ranalli, era finito nell’inchiesta con l’accusa di omicidio colposo. «Non poteva essere imputato al medico alcun errore nella stima dell’accrescimento fetale nel corso dell’ecografia ostetrica», si legge nel provvedimento d’archiviazione, «in merito alla condotta tenuta del medico quando aveva diagnosticato alla paziente la rottura del sacco amniotico con minaccia di parto prematuro, proponendo il ricovero e il trasferimento in un istituto dotato di terapia intensiva neonatale, il consulente tecnico riteneva corretta la diagnosi e del tutto condivisibile la comunicazione riguardo la necessità di trasferimento in altro nosocomio attrezzato». All’epoca la denuncia venne presentata dai genitori del piccolo che chiedevano di conoscere la verità sulla morte del loro primogenito. Dopo la denuncia scattò l’inchiesta che portò alla riesumazione del corpicino.(d.p.)
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