Nereto al voto, riformisti via dalla grande coalizione

Uniti per Nereto rompe le trattative con La Fonte e Direzione Italia per il Comune Masi: «Riunioni saltate senza avvisare e continui ripensamenti immotivati»
NERETO. I riformisti neretesi si smarcano da quelli che fino a ieri erano potenziali alleati, ponendo fine alla grande coalizione con le civiche “La Fonte” e “Direzione Futuro”. Per cui “Uniti per Nereto” è di nuovo in ballo, pronta tanto a correre da sola quanto a stringere nuove alleanze. La riunione di mercoledì, dopo il rinvio chiesto due giorni prima, è andata deserta. Giampiero Masi, candidato sindaco in pectore, e i suoi collaboratori hanno atteso quasi fino alle 22.
Nessuna delegazione delle civiche “La Fonte” e “Direzione Futuro” si è presentata, facendo saltare di conseguenza ogni possibile intesa. Al gruppo di Masi restano quindi poche opzioni sul tappeto in vista della presentazione delle liste per le prossime amministrative: convergere sul Pd, correre da soli o allearsi con “Consenso Civico”. Se l’intesa Nereto democratica-Pd fosse quella privilegiata, resterebbe Maurizio Corini il candidato sindaco Dem, ma andrebbe verificata l’adesione alla scelta da parte dell’area riformista. Masi e i suoi, intanto, affidano a un documento la fine delle trattative con il leader della Fonte, Daniele Laurenzi e con il gruppo di “Direzione Futuro”. «Uniti per Nereto comunica ufficialmente la propria uscita dal tavolo», si legge nel testo, «il nostro gruppo si ritiene libero di poter proseguire in maniera autonoma le trattative in vista delle prossime elezioni comunali».
La lista evidenzia che questa scelta è dettata da innumerevoli motivazioni. «Citiamo, solo a titolo di esempio, le diverse riunioni a cui i rappresentanti dei suddetti gruppi non hanno partecipato senza avere il minimo rispetto nell’avvisare gli altri partecipanti, nonché i numerosi ripensamenti immotivati ed i rinvii richiesti», fa sapere il gruppo di Masi, «sempre accordati, nella speranza di costruire un contenitore per il bene di Nereto». Uniti per Nereto avrebbe incassato il sostegno anche dell’area socialista, ma a questo punto “Direzione Futuro” e “La Fonte” proseguirano nel percorso insieme verso la costruzione di una coalizione alternativa al Pd, all’eventuale lista dei Cinque Stelle, a quella di “Consenso Civico” e agli ex potenziali alleati. Il quadro insomma si complica e appare comunque difficile che la cittadina possa esprimere quattro se non addirittura cinque liste. Nereto non è andata mai oltre tre formazioni, come è accaduto nel 2014 quando Pd e “Direzione Futuro” trovarono un accordo elettorale, “La Fonte” strinse alleanza con “Uniti per Nereto” e i Cinque Stelle corsero solitari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

