Nereto, l’ex sindaco Di Flavio: «Nessuna sofferenza di cassa è addebitabile a me»

3 Febbraio 2018

NERETO. «Le somme del cosiddetto "fondo di solidarietà" erano iscritte nei bilanci comunali: infatti, sia nei bilanci di previsione degli anni 2016 e 2017 che nel bilancio consuntivo dell’anno 2016...

NERETO. «Le somme del cosiddetto "fondo di solidarietà" erano iscritte nei bilanci comunali: infatti, sia nei bilanci di previsione degli anni 2016 e 2017 che nel bilancio consuntivo dell’anno 2016 (quello dell’anno 2017 verrà approvato nel corso del 2018), le somme sono state regolarmente iscritte ed anche spese per le esigenze di Nereto e dei suoi cittadini». È quanto precisa l’ex sindaco di Nereto, Giuliano Di Flavio. «Il milione e trecentomila euro che il Comune di Nereto ha incassato dallo Stato nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2017 (quindi ben prima che si fosse insediato il commissario prefettizio, perché l’azione di riscossione è stata effettuata dalla mia amministrazione) non ha causato alcuna mancata spesa da parte del Comune proprio perchè era stato inserito nei bilanci di previsione», prosegue Di Flavio, che sottolinea come l'incasso ritardato non abbia prodotto alcuna sofferenza di cassa nè anticipazione di tesoreria per cui ai cittadini non è stato tolto neanche un euro rispetto a quelli disponibili.
Di Flavio sostiene di aver consegnato al commissario una situazione di cassa florida con oltre due milioni di euro disponibili. «Se proprio si vuole far sapere cosa ha inciso negativamente sulla possibilità di spesa per servizi ed opere pubbliche dell'amministrazione Di Flavio, allora bisogna citare i quasi 700mila euro tra debiti fuori bilancio (per lavori, avvocati e rifiuti) e "fondo rischi contenzioso" (per la gestione degli ex Lsu) che la stessa amministrazione ha dovuto pagare nei suoi tre anni di governo per le discutibili scelte fatte dagli amministratori precedenti, che oggi si atteggiano a paladini del buon governo. Queste», conclude l’ex primo cittadino, «sono le vere risorse tolte ai cittadini per soddisfare le loro necessità e non il milione e 300mila euro, che sono stati spesi per e sul territorio di Nereto». (adp)