Nereto, scontro sui tagli al porta a porta

11 Gennaio 2015

NERETO. «Di Pietro deve assumersi la piena responsabilità della decisione di ridurre il numero di ritiri settimanali del secco»: l'ex vicesindaco di Nereto Daniele Laurenzi risponde alle affermazioni...

NERETO. «Di Pietro deve assumersi la piena responsabilità della decisione di ridurre il numero di ritiri settimanali del secco»: l'ex vicesindaco di Nereto Daniele Laurenzi risponde alle affermazioni dell'assessore Pierino Di Pietro, il quale aveva difeso le scelte sulla raccolta differenziata compiute dall'amministrazione comunale, accusando la vecchia giunta di aver lasciato debiti pari a 90.000 euro.

«L'amministrazione di cui facevo parte ha risanato un bilancio sulla soglia del dissesto finanziario, pagando oltre 600mila euro di debiti lasciati dai colleghi di partito dell'assessore», sostiene Laurenzi. «Pensare di ridurre il quantitativo di secco riducendo il numero di ritiri settimanali dello stesso è risibile e ridicolo. Questo taglio del servizio, questa riduzione al solo ritiro settimanale del secco, mette in difficoltà gli utenti neretesi». L'ex vicesindaco rincara la dose dichiarando che la vecchia amministrazione ha ridotto la Tari, invece l'attuale giunta avrebbe solo «ridotto il servizio del ritiro del secco, e possiamo aspettarci anche la riduzione dell'umido, per questo faremo richiesta di inserire la discussione di questo provvedimento dell'amministrazione in un punto all'ordine del giorno in consiglio comunale, così i cittadini potranno ascoltare chi dice la verità e chi invece continua con le strumentalizzazioni politiche», conclude Laurenzi. (s.p.)

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