Niente marciapiedi, i soldi vanno alle manutenzioni
La giunta Brucchi dirotta per interventi urgenti sugli edifici comunali i 250mila euro destinati da Chiodi a viale Bovio e stanziati grazie a un mutuo
TERAMO. I soldi per completare i marciapiedi in viale Bovio saranno dirottati verso la manutenzione straordinaria di edifici comunali. La giunta ha approvato, infatti, il cambio di destinazione del mutuo da 250mila euro originariamente dedicato all’opera stradale.
Il progetto risale al giugno del 2008, quanto fu approvato dall’amministrazione allora guidata ancora per pochi giorni dal sindaco Gianni Chiodi. L’obiettivo era di ultimare l’intervento avviato in precedenza lungo viale Bovio, dotando di marciapiede anche il tratto più a monte della strada, sul lato del distributore di benzina. Per finanziare l’intervento la giunta decise di accendere un mutuo con la Cassa depositi e prestiti per l’importo necessario calcolato in 250mila euro. La somma è stata stanziata e il Comune ha avviato la progettazione dell’opera. Mancava solo l’ultimo impulso per indire la gara d’appalto e far partire i lavori. Qualche giorno fa, però, la giunta ha cambiato rotta e destinato il finanziamento a un altro scopo ritenuto più urgente.
I motivi della scelta sono riportati in un passaggio della delibera che evidenzia il «particolare momento di ristrettezza economica» e la «necessità di assicurare gli interventi minimali legati alla ordinaria e straordinaria manutenzione degli edifici comunali». Così, tolti 10mila euro che sono stati già spesi per pagare il tecnico incaricato di stilare il progetto del marciapiede, la quota restante del finanziamento sarà destinata a interventi che riguarderanno soprattutto scuole, alloggi comunali ed altri edifici di proprietà dell’ente. I lavori finanziati saranno sia di tipo edilizio, per adeguamenti strutturali, sia per la sistemazione di impianti elettrici, termici e idraulici. Il completamento dei marciapiedi in viale Bovio, comunque, non viene del tutto abbandonato. La giunta ha disposto, infatti, che il progetto resti depositato negli uffici in attesa di ottenere una nuova copertura economica che ne consenta il reinserimento nel piano triennale delle opere e la realizzazione.
Gennaro Della Monica
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