Niente sconto Tari a chi toglie le slot I 5 Stelle attaccano

2 Ottobre 2014

«Siete una vergognosa giunta di democristiani» E Antelli segnala il giallo di 820mila euro previsti tra i costi

GIULIANOVA. Il Movimento 5 stelle Giulianova critica aspramente la scelta dell’amministrazione comunale di non aver approvato, durante il consiglio di lunedì scorso, l’emendamento sulla riduzione della Tari del 15% per gli esercizi commerciali, come bar e tabaccherie, che si fossero impegnati a togliere slot machine e video poker. L’approvazione, secondo i grillini, sarebbe stata un segnale forte da parte dell’amministrazione nella lotta contro la ludopatia. I 5 stelle non risparmiano poi aspri attacchi definendo la giunta Mastromauro una «vergognosa giunta di democristiani che, ancora una volta, perde l’occasione per realizzare politiche di sinistra».

I grillini continuano la loro invettiva parlando di tassazione eccessiva a carico dei contribuenti. «Evidentemente», dichiara il M5s, «questa giunta prima si riempie la bocca nel dire di fare politiche a favore dei cittadini poi, di fatto, si mostra indifferente a proposte che avrebbero ricadute positive sul sociale, pensando solamente ai personalismi e agli interessi clientelari e rimanendo indifferenti a quelle politiche a favore dei commercianti che si impegnano contro la ludopatia che, purtroppo, sta diventando una piaga sociale».

Anche il consigliere di minoranza Gianluca Antelli bacchetta la maggioranza, evidenziando punti poco chiari nel piano finanziario. «Tra le voci indicate a copertura dei costi da sostenere», dichiara Antelli, «vengono certificati, per l’anno 2014, 820mila euro imputabili a voci non meglio inquadrabili nel regime di costi riguardanti ammortamenti, accantonamenti, remunerazione del capitale investito e insoluto a ruolo. Nel consiglio comunale, tale importante ammontare è stato segnalato dal gruppo Giulianova Rinasce con puntuale richiesta di chiarimenti. Per tutta risposta, il dirigente comunale ha preferito lasciare le spiegazioni all’assessore Verdecchia, la quale, in modo evasivo, è giunta a profilare un mero refuso rispetto alla dicitura “insoluto a ruolo”. Mero refuso “insoluto a ruolo” in un atto ufficiale su di un importo di 820 mila euro a carico della collettività?». Antelli, dunque, promette di presentare una interrogazione in merito, così come si chiede come sia possibile che, per la raccolta dei rifiuti trasportati a mare, sia stata inserita, nel piano finanziario, una spesa di 306mila euro per il 2014 a fronte di un consuntivo di soli 80mila per il 2013.

Margherita Totaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA