“Noi con Salvini” abbandona Pavone per il caso Norante

25 Aprile 2016

ROSETO. Gli insulti sessisti pronunciati dal consigliere comunale di Forza Italia Antonio Norante all’indirizzo della consigliera del Pd Teresa Ginoble mettono in imbarazzo anche i leghisti...

ROSETO. Gli insulti sessisti pronunciati dal consigliere comunale di Forza Italia Antonio Norante all’indirizzo della consigliera del Pd Teresa Ginoble mettono in imbarazzo anche i leghisti abruzzesi. Il movimento “Noi con salvini Abruzzo”, infatti, ha deciso di ritirare il proprio sostegno alla candidatura del sindaco uscente di Roseto Enio Pavone.

«A seguito dei fatti gravi accaduti in seno all’ultimo consiglio comunale di Roseto», si legge in una nota del movimento a firma del cordinatore provinciale Antonio Lattanzi e della coordinatrice rosetana Caternina Longo, «che si aggiungono a preesistenti ed imbarazzanti condizioni di incompatibilità – non ancora rimosse – legate ad alcuni membri di maggioranza dell’amministrazione uscente, ai quali il sindaco Pavone ha confermato la candidatura, il Movimento Noi con Salvini, riunito nel coordinamento cittadino, dopo una attenta valutazione ha assunto la decisione di non partecipare più alla coalizione a sostegno del candidato sindaco Enio Pavone».

I leghisti abruzzesi non abbandonano però la competizione elettorale a Roseto. Il responsabile regionale del movuimento, senatore Paolo Arrigoni, ha dato mandato ai responsabili locali «di verificare in tempi rapidi la sussistenza delle condizioni politiche/organizzative per una corsa in solitaria della lista Noi con Salvini a Roseto. La nostra determinazione si è resa necessaria a tutela della immagine etico-morale del Movimento e del presidente Matteo Salvini, immagine, che le situazioni attuali avrebbero inevitabilmente compromesso esponendo il Movimento stesso e chi lo rappresenta ad attacchi e critiche nel corso della campagna elettorale».