Non c’è neve, il turismo montano è fermo Si lavora per non far morire Prato Selva
Prati di Tivo attende la neve, si spera per la riapertura di Prato Selva. Tutto tace, per ora, sul fronte del turismo montano. È un altro week end con gli impianti chiusi a Prati di Tivo per mancanza...
Prati di Tivo attende la neve, si spera per la riapertura di Prato Selva. Tutto tace, per ora, sul fronte del turismo montano. È un altro week end con gli impianti chiusi a Prati di Tivo per mancanza della coltre bianca. Si attendono le vacanze natalizie per una ripartenza della stazione gestita dal consorzio " Gran Sasso Prati" dopo il calo delle presenze dovuto al terremoto. Venerdì è stato effettuato con esito positivo il collaudo della seggiocabinovia, la settimana prossima tutti gli impianti saranno pronti per la messa in funzione e sono previste una serie di offerte e promozioni per i turisti. Situazione segnata dall'incertezza a Prato Selva, dove manca un gestore e la seggiovia dell'Abetone ferma per fine vita tecnico è in attesa della revisione per ottenere la proroga di altri dieci anni. Della situazione si è discusso in Provincia dopo la messa in liquidazione della Gran Sasso teramano, la società proprietaria degli impianti, per trovare una soluzione per la riapertura. «Giovedì i liquidatori faranno un sopralluogo per verificare lo stato degli impianti e dell'hotel», ha spiegato Adolfo Moriconi, sindaco di Fano Adriano, «cercheremo di far ripartire la seggiovia della Ginestra e il tapis roulant trovando un gestore. E' fondamentale non far morire la stazione, di importanza vitale per il tutto il comune e mi conforta l'impegno in tal senso del presidente Di Sabatino. Faremo ognuno il massimo», ha concluso Moriconi , «per non far morire Prato Selva». A Monte Piselli sulla Laga impianti ancora chiusi, ma la seggiocabinovia in fine vita tecnico ha ripreso la proroga per altri dieci anni e si cerca una nuova gestione. (a.d.f.)

