«Non ho mai fatto promesse a Di Filippo»

Processo Castrum, l’ex presidente del consorzio Lido delle Palme Di Saverio rigetta tutte le accuse
GIULIANOVA. «Non sono un’immobiliarista, sono un imprenditore e non ho mai fatto promesse a Di Filippo». Nell’udienza che avrebbe dovuto chiudere l’istruttoria del processo Castrum l’ex presidente del consorzio Lido delle Palme Ennio Di Saverio, difeso dagli avvocati Lino Nisii e Luca Scarpantoni ha voluto rilasciare dichiarazioni spontanee. E lo ha fatto rigettando tutte le accuse che gli vengono addebitate in relazione al capo di imputazione relativo all’omonima lottizzazione. Di Saverio, nello smentire di aver fatto promesse all’imprenditore edile Stefano Di Filippo, marito del dirigente del comune di Giulianova Maria Angela Mastropietro (attualmente sospesa), in merito all’appalto che sarebbe stato stipulato dal consorzio Lido delle Palme, ha aggiunto come una tale promessa sarebbe stata impossibile in quanto a decidere sugli appalti erano assemblea e direttivo. Prima di lui a rilasciare dichiarazioni spontanee era stato Filippo Di Giambattista, ex amministratore unico della Giulianova Patrimonio e nipote di Ennio Di Saverio, difeso dall’avvocato Elena Concordia, che aveva precisato di non aver mai fatto parte del consorzio Lido delle Palme e di non aver mai avuto quote di terreno all’interno di quella lottizzazione. Nel corso dell’udienza sono stati riascoltati anche quattro testi che avevano già testimoniato nelle precedenti udienze e successivamente il processo è stato rinviato al prossimo 21 settembre quando dovrebbe essere dichiarata chiusa l’istruttoria. Ieri, infatti, a fine udienza, i pubblici ministeri Luca Sciarretta e Andrea De Feis hanno apportato alcune modifiche a due capi di imputazione e i legali di tre imputati (quelli interessati dai rispettivi capi di imputazione), hanno chiesto i termini a difesa. Nell’udienza del 21 settembre, dunque, se la difesa non dovesse chiedere un’integrazione istruttoria in relazione alle modifiche apportate ai due capi di imputazione, il collegio (presidente Franco Tetto, a latere Lorenzo Prudenzano e Carla Fazzini) dichiarerà chiusa l’istruttoria e i due pubblici ministeri procederanno alla requisitoria. Nel processo, giunto ormai a conclusione, sono imputate 12 persone tra ex amministratori, imprenditori e funzionari pubblici tra cui la stessa Mastropietro.(a.m.)
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