Nuova autostazione, dal Comune fondi per riprendere i lavori

9 Febbraio 2024

L’ente mette a disposizione 65mila euro dei 150mila necessari a integrare il finanziamento iniziale L’assessore Cavallari: «Il progetto è stato modificato per migliorare bagni, sala d’attesa e area bar»

TERAMO. La nuova autostazione di piazzale San Francesco, finanziata con 562mila euro di fondi Masterplan, avrebbe dovuto vedere la luce nell'estate 2023. E invece, ad oggi, tutto è fermo. I lavori erano stati appaltati dalla Tua (soggetto attuatore) nel dicembre 2022, già con ritardo sul cronoprogramma iniziale, e si sarebbero dovuti concludere entro 180 giorni. Ma così non è stato. Anzi: pochi mesi fa, avviato il cantiere, c'è stato subito uno stop. Intervenendo sull'area che ospita la sala d'attesa e i servizi igienici, infatti, ci si è resi conto che i soldi a disposizione non bastano: la struttura versa in condizioni critiche sia sul fronte dei bagni che degli arredi e dei sottoservizi. Una situazione ben più grave di quanto emerso in una prima analisi e che ha perciò comportato un innalzamento dei costi. Così la palla è tornata alla Tua, che ha modificato il progetto e intrapreso l'iter per chiedere nuovi fondi alla Regione. Le risorse Masterplan andrebbero integrate di circa 150mila euro. A dare la sua disponibilità è stato intanto il Comune di Teramo (proprietario dell'area sulla quale insiste l'autostazione), pronto a cofinanziare il progetto con circa 65mila euro. Questa somma è stata inserita in una voce di bilancio da approvare entro fine mese.
Il percorso regionale sarebbe a buon punto. «Speriamo davvero che entro poche settimane la situazione si sblocchi e possano riprendere i lavori», dice l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Teramo Giovanni Cavallari, «dalla Tua abbiamo ricevuto rassicurazioni circa l'iter avviato con la Regione per implementare il budget e noi, dal canto nostro, abbiamo garantito una parte di finanziamento. Questo aumento di risorse permetterà di migliorare e rinnovare in modo significativo non solo l'area bagni e sala d'attesa, ma anche la zona del bar: la struttura andava ristrutturata nella sua interezza», conclude Cavallari.
Intanto il piazzale resta una ferita aperta in città e una pessima cartolina per chi vi giunge con i mezzi pubblici: bagni chimici accanto all'area di cantiere, asfalto devastato, parcheggi selvaggi, assenza di ogni tipo di servizio ad esclusione del bar. Il progetto di riqualificazione prevede una riorganizzazione di percorsi e stalli per autobus, auto private e pedoni; sbarre di ingresso e videocamere di sorveglianza; illuminazione, sala d'attesa e bagni adeguati. Nell'attesa che l'iter di rifinanziamento dell'opera si perfezioni, restano gravi i disagi per autisti dei mezzi e pendolari.
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