Nuova busta allo Zooprofilattico Dopo la polvere minacce di morte

4 Novembre 2015

Secondo episodio in due giorni, ma negli ultimi tempi sarebbero state inviate altre tre lettere I carabinieri sequestrano la missiva: «Vi spariamo a tutti». L’autore potrebbe essere lo stesso

TERAMO. Le minacce dopo la polvere sospetta e, per il secondo giorno consecutivo, all’istituto Zooprofilattico arrivano i carabinieri. Dopo la busta di lunedì mattina, ieri ne è arrivata un’altra: questa volta niente polvere bianca ma un foglio scritto a penna con generiche minacce di morte. «Vi spariamo a tutti», «Vi ammazzo» e «Date quello che dovete»: sono queste le frasi scritte sul foglio finito nelle mani dei carabinieri. Anche questa seconda busta non è stata indirizzata a qualcuno in particolare, ma genericamente all’Izs.

Gli episodi di questi giorni non sono isolati. Nei mesi scorsi, infatti, sarebbero state inviate altre tre lettere di minacce e di insulti che, dopo la denuncia dei vertici, ora sono al vaglio dei militari. E i carabinieri della compagnia di Teramo, diretti dal maggiore Riziero Asci, non escludono che l’autore delle missive sia sempre lo stesso.

Per ora gli investigatori non tralasciano nessuna pista: da uno scherzo ad una vendetta legata a qualche situazione particolare. Per ora tutto viene preso in considerazione e i militari già da tempo hanno avviato le indagini per fare chiarezza. Va ricordato che nei giorni scorsi c’è stato l’insediamento del nuovo consiglio d’amministrazione presieduto da Manola Di Pasquale e, in precedenza, ci sono state le dimissioni del direttore generale Fernando Arnolfo. Sono fattori che in qualche modo potrebbero essere legati all’invio delle lettere? Per ora gli investigatori non fanno nessun collegamento: l’obiettivo è quello di identifcare al più presto l’autore delle missive. Che, secondo i carabinieri, potrebbe essere uno solo e sempre lo stesso: quello che ha inviato la polvere, le minacce e gli insulti. Non solo: le lettere potrebbero essere state inviate da posti diversi, forse con l’intento di depistare le indagini.

Intanto anche ieri mattina il direttore amministrativo Giancarlo Cecchini ha presentato una nuova denuncia sulla seconda lettera.

Nel frattempo i dipendenti entrati in contatto con la sostanza contenuta nella busta arrivata lunedì sono ora sotto profilassi per rischio batteriologico. Nei casi di buste con polvere, infatti, dopo l’allarme antrace degli anni scorsi, scatta automaticamente il protocollo previsto a livello ministeriale e quindi tutti gli accorgimento per coloro che sono venuti in contatto con la sostanza, di qualsiasi tipo essa sia.

Su quella contenuta nella busta recapitata lunedì mattina negli uffici di Campo Boario sono in corso degli esami di laboratorio all’istituto Zooprofilattico di Foggia. Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di semplice polvere, forse calce, ma l’ufficialità su questo non c’è ancora.(d.p.)

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