Nuova caserma dei carabinieri: lavori ripartiti dopo otto mesi

22 Gennaio 2023

Si erano fermati per l’aumento del costo dei materiali e la difficoltà nel reperire le materie prime Grazie a una norma varata da Draghi, la ditta ha ottenuto 124mila euro più dell’importo iniziale 

GIULIANOVA. Sono ripartiti, dopo otto mesi di stop dovuti all’aumento dei costi delle materie prime, i lavori per la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri nel quartiere Annunziata. Nella determina dirigenziale del 19 gennaio si legge che è stato approvato l’incremento dell’importo netto contrattuale da 1.043.059 euro a 1.167.485: quindi c’è una somma ulteriore di 124.425,88 euro che permetterà finalmente alla ditta esecutrice, la Mario Raucci costruzioni, di porre in essere il completamento dei lavori grazie al riconoscimento dei “maggiori costi”, ovvero il riconoscimento degli aumenti sostenuti dall’appaltatore dovuti al caro materiali, come da legge 79/2022 varata dal governo Draghi. Il generale e significativo incremento dei costi dei materiali, dovuto alle problematiche generate dalla pandemia e all’eccezionale aumento della richiesta di materiali edilizi causato dal superbonus, nonché un differimento dei tempi di produzione e consegna di prodotti finiti e di materie prime, hanno reso difficoltosa la realizzazione dell’opera con la conseguente necessità, da parte della ditta, di reperire risorse per la copertura economica.
«Con i fondi che erano a disposizione per la realizzazione della nuova caserma», precisa l’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido, «l’impresa, considerati gli aumenti dei costi delle materie prime e la difficoltà di approvvigionamento, ha rischiato di lasciare a metà il cantiere perché non era più in grado di sostenere la spesa; a ciò si aggiungono i ritardi, riscontrabili a livello nazionale, per reperire i materiali. Per queste motivazioni la ditta ha invocato questa legge, varata dal governo Draghi la scorsa estate, in base alla quale vengono riconosciuti i maggiori costi dovuti al caro materiali; la Regione ha successivamente riconosciuto la legittimità della richiesta, dopo di che il Comune ha eseguito il computo metrico, a cui ha fatto seguito l’accordo con l’impresa. In passato», continua l’amministratore, «prima che questo decreto legge sbloccasse la situazione, i Comuni non potevano attuare la revisione dei prezzi dal momento in cui l’opera era stata appaltata: era vietato».
I lavori di completamento della caserma, secondo il parere dell’assessore Di Candido, saranno portati a termine indicativamente entro l’estate. «Manca però», puntualizza l’amministratore, «un altro capitolo, ovvero quello riguardante la recinzione della caserma. Esiste già un protocollo d’intesa per un ulteriore finanziamento che fu stipulato, ai tempi, dall’ex sindaco Francesco Mastromauro e dall’ex governatore regionale Luciano D’Alfonso: chiederemo quindi alla Regione di onorare questo accordo».
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