Nuova pista ciclabile, i balneatori di Cologna danno l’ok

3 Febbraio 2017

ROSETO. La pista ciclabile di Roseto intitolata a Franco Sbrolla. La proposta parte da alcune associazioni locali di amanti delle due ruote, i cui rappresentanti chiedono un incontro al Comune per...

ROSETO. La pista ciclabile di Roseto intitolata a Franco Sbrolla. La proposta parte da alcune associazioni locali di amanti delle due ruote, i cui rappresentanti chiedono un incontro al Comune per confrontarsi sull’argomento.

«Chiediamo un incontro fra Fiab, Ciclat e Comune di Roseto», si legge in una nota di Marco Borgatti, presidente Fiab Roseto, «per contribuire a migliorare e ottimizzare una così importante opera, portando con noi l’idea di intitolare il tracciato a Franco Sbrolla, un alfiere della mobilità sostenibile nella nostra città».

Intanto da qualche giorno, sul lungomare nord, sono partiti i lavori per la realizzazione di un tratto della pista ciclabile di Roseto. Si tratta di un primo lotto, sperimentale, che prevede il ricongiungimento del tratto di pista in costruzione con quella compresa tra le due rotonde, già in funzione da diversi anni. Di questo hanno parlato ieri mattina nel corso di un incontro che si è tenuto in Comune, il secondo in pochi giorni sullo stesso argomento, tra i rappresentanti dei balneatori di Cologna Spiaggia, il sindaco, Sabatino Di Girolamo, il vicesindaco Simone Tacchetti. Presenti anche il dirigente Marco Scorrano e il consigliere Marco Angelini. «L’incontro era stato richiesto dai balneatori di Cologna spiaggia», spiega Tacchetti, «per avere delucidazioni sul tracciato della costruenda pista ciclabile. Abbiamo trovato la massima condivisione su tutti i punti affrontati e siamo riusciti anche a individuare delle piccole modifiche per rendere più fruibile la viabilità veicolare e soprattutto per far sì che il tracciato possa passare sul lungomare e non in altri tratti meno suggestivi. Un incontro proficuo e positivo per un sano confronto tra amministrazione e operatori». «Il confronto con i balneatori continuerà», aggiunge Di Girolamo, «durante tutta la fase di realizzazione del progetto. Gli operatori possono dare un contributo di idee molto utile, vivendo ogni giorno i problemi del lungomare che conoscono approfonditamente». «Roseto in questi decenni», commenta Borgatti, «è rimasta molto indietro facendosi del male da sola e il turismo non si rilancia con cinque o dieci parcheggi in più o in meno. Servono prospettive per il futuro in linea con i tempi e le esigenze di cittadini e turisti». (f.ce.)

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