Nuova sede per il Saffo, gli studenti incalzano i politici
ROSETO. Nuova sede per il liceo Saffo di Roseto. Di questo si è parlato nel corso di un dibattito che si è tenuto nella palestra dell’istituto in questione alla presenza di studenti, insegnanti e del...
ROSETO. Nuova sede per il liceo Saffo di Roseto. Di questo si è parlato nel corso di un dibattito che si è tenuto nella palestra dell’istituto in questione alla presenza di studenti, insegnanti e del preside Viriol D’Ambrosio, per conto della scuola, mentre a rappresentare le istituzioni c’era il sindaco, Enio Pavone, insieme agli assessori comunali Alessandro Recchiuti (pubblica istruzione) e Fabrizio Fornaciari (lavori pubblici); per la Provincia il consigliere delegato all’edilizia scolastica, Flaviano De Vincentiis.
«Un dibattito a più voci, intenso, incalzante», si legge in una nota del Saffo, «motivato da ragioni pratiche in vista delle scadenze poste dal governo Renzi sui fondi stanziati per l’edilizia scolastica. Ne è seguito un vivace confronto, animato soprattutto dai rappresentanti degli studenti che nei loro interventi, alternati a domande precise sui tempi di stesura dei provvedimenti, non hanno risparmiato critiche riferite all’inerzia abituale con cui la classe politica porta avanti iniziative attese da lungo tempo da un’intera cittadinanza».
Gli studenti hanno chiesto chiarimenti sull’atto di indirizzo approvato dal Comune di Roseto che individua un’area di edificazione della nuova scuola nella zona nord del territorio comunale, fra l’attuale sede e il torrente Borsacchio. Andando poi nel dettaglio è stato di nuovo richiesto di prendere in considerazione la zona Castelli, che secondo l’istituzione scolastica è l’unica che presenta caratteristiche idonee per un sito scolastico liceale. De Vincentiis ha sottolineato che «puntare solo alla zona nord comporta il rischio di non riuscire a ottenere l’area, vista la difficoltà delle pratiche di esproprio», mentre il dirigente scolastico ha replicato affermando che «l’onere dell’esproprio potrà essere inserito nel costo totale per la realizzazione della scuola con fondi statali». (f.ce.)
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