Nuova Teramo Ambiente: è partita l’operazione di contenimento dei costi

11 Agosto 2021

L’assemblea affida al collegio dei revisori uno studio sulla società per preparare la ristrutturazione all’insegna del risparmio. Il consiglio sarà rifatto a settembre

TERAMO. È stato compiuto ieri un altro piccolo passo verso la ricostituzione della governance della Teramo Ambiente, la società che gestisce igiene urbana e cimiteri a Teramo e che ha appena cambiato status (da mista, con il 51% del capitale in mano al privato, a tutta pubblica). La seconda assemblea dei soci in pochi giorni ha visto il collegio sindacale – presidente Ivan Di Cesare, componenti Gabriele Cavacchioli e Daniela Falconi – entrare nelle funzioni di reggenza della società dopo che il consiglio di amministrazione è decaduto per le dimissioni dei suoi componenti. Il collegio dei revisori in questa fase di transizione può svolgere solo attività di ordinaria amministrazione, ma ieri d’accordo con i soci (il Comune, rappresentato dal sindaco D’Alberto, e il consorzio Mote, rappresentato dal presidente Ermanno Ruscitti) e alla presenza di dirigenti e funzionari della Team si è comunque definita la strategia delle prossime settimane. Intanto è stato stabilito che la Team in house avrà un Cda di tre membri, uno dei quali con funzioni da presidente, che verrà ricostituito attraverso un avviso. È previsto che l’avviso uscirà subito dopo Ferragosto in modo che entro settembre ci sia la nuova governance. Non sarà prevista una figura gestionale, direttore generale o amministratore delegato, ma deleghe gestionali specifiche verranno attribuite a un membro del consiglio di amministrazione.
È stato inoltre dato mandato al collegio dei sindaci di avviare uno studio che prepari la ristrutturazione aziendale che il Comune intende realizzare, in modo che il nuovo Cda al suo insediamento avrà una base su cui predisporre il primo piano industriale. L’obiettivo del sindaco D’Alberto, che ha fortemente voluto l’acquisizione della società, è quello di rendere la gestione della Team più efficiente e meno dispendiosa attraverso una sforbiciata ai costi fissi che passerà anche attraverso una rivisitazione dei contratti.
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