Nuove scogliere, i lavori slittano: partiranno soltanto in primavera

Interventi sia nella parte sud, sia nella parte nord con un maxi finanziamento di quasi due milioni Il vice sindaco Angelo Marcone: «Progetti di Comune e Regione, ma l’avvio non ci sarà entro l’anno»
ROSETO. I lavori per le scogliere a Roseto nord e Roseto sud, che in teoria si sarebbero dovuti realizzare entro l'anno, slitteranno a primavera. A confermarlo è il vice sindaco Angelo Marcone, che spiega la differenza tra il progetto previsto a nord, e finanziato con 800mila euro, a cui penserà la Regione Abruzzo, e la zona sud, la più critica, per la quale sarà il Comune a fare il progetto con i fondi regionali, circa 900mila euro. «Speravamo che si potesse intervenire entro l’anno, almeno a nord», dice Marcone, «ma così non sarà. Comunque i fondi ci sono e in primavera questi lavori saranno sicuramente realizzati. A nord, nel tratto di litorale tra il lido Sahara e la concessione del villaggio Lido D’Abruzzo, penserà al progetto, finanziato con 800mila euro, la Regione Abruzzo, mentre a sud il progetto lo dobbiamo fare noi come Comune, anche se i fondi sono regionali, e probabilmente riguarderà il tratto degli stabilimenti dei tre alberghi fino al pontile».
Intanto lo scorso aprile è stato realizzato l'intervento sulle scogliere a Cologna Spiaggia, finanziato con 500mila euro, che ha risolto in parte il problema erosione. A breve, comunque, ci sarà un incontro in Regione Abruzzo tra l’amministrazione rosetana, il sottosegretario alla presidenza regionale Umberto D’Annuntiis e i rappresentanti della cooperativa balneatori Roseto-Pineto per definire con precisione i tempi dei due interventi sulle scogliere a Roseto nord e a Roseto sud. A Roseto però c’è un tratto ampio che non ha mai subito l’erosione, ovvero la spiaggia che va dal pontile fino all’altezza del lido 38, perché negli anni ’70 fu fatto un lavoro eccellente con la posa delle scogliere: guardando una foto dall’alto, infatti, si può notare come le scogliere siano state posate in maniera uniforme, cosa che non è successa a Roseto Sud, dove ci sono attualmente le scogliere soffolte, ovvero sotto il livello dell’acqua, che non svolgono la stessa funzione delle scogliere emerse. Anche a Cologna Spiaggia, nei primi anni ’70, furono realizzate le scogliere ma, come più volte ha spiegato il vice presidente della cooperativa balneatori Roseto-Pineto Luigi Corraddetti, sono state posate in base alla linea di costa. La prima grande erosione della spiaggia di Cologna, comunque, ci fu a fine anni ’50 e coincise con i lavori dei bracci del porto di Giulianova, e in quel caso la spiaggia di Cologna perse ben 100 metri di arenile, così come la spiaggia della riserva del Borsacchio.
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