Nuovo depuratore, no del Tar al ricorso dei proprietari terrieri

ALBA ADRIATICA. Il nuovo depuratore di Alba Adriatica supera anche l’ultimo scoglio legale e si appresta ad entrare in funzione. I giudici del Tar hanno infatti rigettato la richiesta di annullamento...
ALBA ADRIATICA. Il nuovo depuratore di Alba Adriatica supera anche l’ultimo scoglio legale e si appresta ad entrare in funzione. I giudici del Tar hanno infatti rigettato la richiesta di annullamento del decreto di occupazione d’urgenza, avanzata da alcuni dei proprietari dei terreni interessati dall’opera che lamentavano di non essere stati presi in considerazione nella fase di progettazione, nonostante le criticità tecniche segnalate. Nella sentenza, i giudici amministrativi confermano il diniego del 2016 a concedere la sospensiva con motivazioni analoghe, tra cui: «le osservazioni dei ricorrenti non appaiono pertinenti al gravato provvedimento di occupazione di urgenza» e «la motivazione dell’urgenza è congrua e sufficiente, atteso che il provvedimento gravato è motivato sia in relazione all’esigenza di concludere i lavori in tempo per usufruire dei finanziamenti pubblici, sia all’elevato numero dei destinatari della procedura espropriativa».
A difendere l’opera con i propri legali, vincendo questa battaglia, sono state sia la Ruzzo Reti, che sta realizzando l’impianto, sia il Comune di Alba Adriatica, che quel decreto di occupazione d’urgenza lo ha firmato. L’altro ostacolo legale, invece, era stato già superato a fine dicembre 2016, quando i giudici del Tar rigettarono il contenzioso avviato dalla ditta arrivata seconda nella gara d’appalto, che chiedeva ai giudici l’annullamento dell’aggiudicazione. Contenziosi, questi, che evidentemente hanno anche giocato un ruolo nel ritardare la conclusione dell’opera, inizialmente prevista tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Da quanto risulta al Comune di Alba, però, i lavori sarebbero giunti alle battute finali, tanto che l’entrata in funzione dell’impianto in costruzione nella zona artigianale sarebbe prevista dopo la fine dell’estate ed entro la fine dell’anno in corso. Si appresta a diventare operativo, quindi, un depuratore atteso da anni e necessario per far fronte ai grandi numeri del turismo albense, che dovrebbe essere in grado di reggere 120mila utenze grazie pure alle sue vasche di accumulo e che servirà anche zone limitrofe ricadenti nel territorio di Martinsicuro, Tortoreto, Colonnella e Corropoli, per un costo di realizzazione circa 11milioni.
Luca Tomassoni
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