Nuovo difensore civico regionale Scoppia il caso sul nome di Morra

21 Marzo 2021

Scadenza spostata di dieci giorni per consentire anche all’esponente di Fratelli d’Italia di candidarsi A chiedere la proroga Mariani dell’opposizione. Sulla nomina si esprimerà martedì il consiglio

TERAMO. Le indiscrezioni di palazzo dicevano che tutto, o quasi, era deciso: il nuovo difensore civico, cioè l’autorità regionale di garanzia che raccoglie le istanze dei cittadini, ruolo prestigioso per tante ragioni e di nomina politica, sarebbe stato un esponente di Fratelli d’Italia, più precisamente Giandonato Morra, tra le cose componente nell’esecutivo nazionale del partito, ex assessore, ex candidato sindaco a Teramo. Nella vita avvocato, perfetto per il ruolo. Peccato però che, nell’elenco dei candidati stilato dopo la scadenza fissata al 2 febbraio per inviare domanda di partecipazione, quella da cui il consiglio regionale avrebbe dovuto pescare il nome di Morra, il nome di Morra non ci fosse.
Invece della nomina, il 4 marzo arriva un altro atto pubblico dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale, titolato “Nuova pubblicazione dell’avviso per la disciplina del termine e delle modalità per la presentazione delle candidature per la nomina a difensore civico della Regione Abruzzo”. Il documento cita «il verbale della conferenza dei capigruppo del 2 marzo 2021 da cui risulta che la conferenza stessa all’unanimità ha stabilito di sottoporre all’ufficio di presidenza la decisione di pubblicare nuovamente l’avviso per dieci giorni, al fine di disporre di un maggior numero di candidature entro le quali il consiglio regionale possa procedere alla designazione del nuovo difensore civico regionale».
Scaduto anche il secondo termine, nella lista compaiono nuovi nomi, tra cui quello di Morra. Fissata la data per la designazione: il consiglio regionale sceglierà il sostituto dell’attuale difensore civico Fabrizio Di Carlo, giunto alla fine del suo mandato quinquennale, durante la riunione convocata per martedì.
«Della doppia lista non so niente, io posso dire solo che ho fatto la domanda e che non l'ho fatta così per fare, quel ruolo mi piace e mi interessa», dice il diretto interessato, Giandonato Morra, «ci saranno certamente altri con un buon curriculum e per la nomina servirà una maggioranza qualificata, quindi chi dice che i giochi siano già fatti è visionario o in malafede».
A favore della nomina di Morra si dice il consigliere di opposizione Sandro Mariani, capogruppo di Abruzzo in Comune. È stato lui a chiedere la riapertura delle candidature a difensore civico. Lo conferma lui stesso. Prima offrendo una risposta tecnica: «Ho chiesto io di riaprire i termini in conferenza dei capigruppo perché l’avviso è durato solo venti giorni, dieci in meno del solito». Poi quella politica: «Non si erano candidate alcune figure di rilievo. Tra queste Morra, che per me è una garanzia. Mi spiego meglio: politicamente è lontanissimo da me e ho partecipato direttamente alla sua sconfitta alle elezioni a Teramo, ma non posso dire di non stimarlo. Ci mette la faccia quando serve e nel suo lavoro ha mostrato un’etica importante».
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