Nuovo piano regolatore alla svolta: in consiglio entro la fine dell’anno

ROSETO. «L’obiettivo è quello di portare in consiglio entro fine anno il documento programmatico preliminare che farà partire l’iter per l’adozione del nuovo piano regolatore generale». Ad...
ROSETO. «L’obiettivo è quello di portare in consiglio entro fine anno il documento programmatico preliminare che farà partire l’iter per l’adozione del nuovo piano regolatore generale». Ad annunciarlo è l’assessore alla rigenerazione urbana Gianni Mazzocchetti, ribadendo la necessità di approvare questo importante strumento che, a Roseto, è fermo al 1990. A breve verrà approvata, dunque, una delibera di giunta e sarà convocata la commissione urbanistica, dopodiché il documento programmatico verrà reso pubblico.
Roseto ha diversi problemi che, negli ultimi anni, si sono accentuati: dalla scarsità dei parcheggi al traffico intenso, tutti temi che il prossimo piano regolatore dovrà affrontare. «Ovviamente, oltre allo sviluppo di diverse zone del territorio», spiega Mazzocchetti, «nel nuovo piano ci saranno nuovi parcheggi, interventi per la mobilità sostenibile e altri aspetti che dovranno cambiare il volto della nostra città. Sul documento programmatico del Prg abbiamo lavorato con i tecnici e ci siamo confrontati con i consiglieri di maggioranza e di minoranza, dando a questi ultimi la possibilità di integrare il testo».
Questo strumento urbanistico, importante per qualsiasi città, a Roseto è fermo dal 1990, troppo tempo per una località turistica che in 32 anni ha cambiato radicalmente il suo aspetto e che ha un disperato bisogno di un nuovo piano. L’incarico per redigere il nuovo piano fu affidato a Nigro nel 2004 durante l’amministrazione guidata da Franco Di Bonaventura e nel marzo 2011 venne approvato. Nel 2008 alcuni assessori e consiglieri, tra cui l’ex sindaco e attuale consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica Enio Pavone, si dimisero proprio perché erano in disaccordo con molti punti contenenti nel “piano Nigro”. Durante l’amministrazione 2011-2016, l’ex sindaco Pavone ritirò il piano affidando l’incarico nel 2014 a Roberto Mascarucci, che ha lavorato al nuovo piano, in special modo sugli strumenti attuativi, fino al 2016. Nella precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Sabatino Di Girolamo, attualmente consigliere d’opposizione, si è ripartiti dagli studi preliminari effettuati da Nigro, e nel 2018 è stato riaffidato l’incarico alla Mate Engineering. Tutto ciò è costato ai cittadini rosetani circa 500mila euro.
Luca Venanzi

