Nuovo piano traffico, i dubbi che scuotono la maggioranza

16 Marzo 2016

Fracassa teme che si sovraccaricherà via Savini, Micheli che via San Giuseppe si riempia di smog No di Campana alle strisce blu in piazza San Francesco, Falasca vuole il senso unico sul ponte

TERAMO. Non sarà un percorso in discesa l'arrivo del piano urbano del traffico (Put) al voto del consiglio comunale visto che le novità presentate dall'assessore alla viabilità Giorgio Di Giovangiacomo hanno destato già le prime perplessità all'interno della maggioranza. Scetticismi ad esempio evidenziati dal consigliere di Futuro In Franco Fracassa sulla scelta di dirottare il traffico in via Savini, necessaria secondo l'assessore a trovare uno sbocco per rientrare in centro storico per chi proviene da circonvallazione Spalato che diventerà a senso unico di marcia in uscita in direzione Porta Madonna.

«In genere i piani traffico vengono concepiti ed elaborati per decongestionare dalle auto i centri storici» dice Fracassa. «Invece questo documento va in direzione contraria poiché appare evidente che via Savini, che già sopporta un'alta concentrazione di traffico, andrà a sovraccaricarsi ulteriormente di auto. Mi domando lo sbocco di via Paris vicino all'anfiteatro come possa sostenere questo carico».

Perplessità analoghe ha sollevato il consigliere di Fratelli d'Italia Raimondo Micheli per la possibilità, prevista dal piano traffico, di far svoltare le auto in via San Giuseppe dove verrà invertito il senso unico di marcia per dare uno sbocco su Porta Romana dalla circonvallazione senza dover arrivare in via Savini. Per Micheli aggraverà l'inquinamento in una zona altamente trafficata per via della scuola e certamente le boccate di smog a ridosso delle finestre delle aule non sono cosa di poco conto per i piccoli alunni della scuola elementare.

Osservazioni sono arrivate anche dal consigliere della civica "Al Centro per Teramo" Guido Campana, dello stesso gruppo di Di Giovangiacomo che oltre a pungolare l'assessore su una condivisione con i quartieri interessati dai cambiamenti si è dichiarato scettico sull'introduzione di stalli a pagamento a piazza San Francesco.

Lì il nuovo Put prevede 120 stalli dal costo di un euro l'ora ma ridisegna anche la viabilità di quel tratto, con un doppio senso di circolazione su un'unica corsia traslata più a ridosso del ponte. L'aiuola che attualmente divide le due corsie servirà invece a separare la carreggiata dall'area degli stalli a pagamento adiacenti all'ex manicomio.

Questo progetto non entusiasma nemmeno il consigliere di Futuro In Vincenzo Falasca che da tempo chiede all'amministrazione di pensare a un piano della mobilità sostenibile piuttosto che a un piano traffico. Per Falasca è opportuno pensare di introdurre il senso unico di marcia su ponte San Francesco con una pista ciclopedonale che dovrebbe essere inserità in un circuito di piste ciclopedonali pensate per collegare tutta la zona della Gammarana e di viale Crispi con via Po.

Marianna De Troia

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