Oggi nel duomo l’addio a Valente Il mondo dello sport lo omaggia

Il pilota Tarquini: «Con lui al fianco mi sentivo protetto, ha saputo sempre indicarmi la strada giusta» Commosso amarcord di Romanelli sugli anni giovanili: «Suonavi in un complesso, eri bravissimo»
TERAMO. Oggi alle 15, nel duomo, si terranno i funerali di Sergio Quirino Valente, noto avvocato teramano e grande personaggio del mondo sportivo, deceduto a 67 anni all’ospedale Gemelli di Roma dove era in cura da qualche giorno per una grave forma di leucemia. Una morte improvvisa e inaspettata che ha lasciato sconvolti parenti, amici e semplici conoscenti. La salma, proveniente dalla Capitale, sosterà per qualche ora, prima del rito religioso, nella casa funeraria Petrucci di Villa Pavone dove rimarrà fino alle 14.30. Ieri si era diffusa la voce di una breve sosta del carro funebre all’interno del porto di Giulianova nei pressi del circolo nautico “Vincenzo Migliori”, di cui Valente era presidente ma anche portabandiera nelle regate con lo scafo “Duvetica”. Problemi organizzativi però non consentiranno a Sergio di lanciare il suo ultimo saluto a quel mare che tanto amava. Il circolo giuliese sarà comunque presente al funerale con tutto il suo direttivo e con una larga rappresentanza di soci accompagnati dal gonfalone del “Migliori”.
In tanti, nel mondo dello sport, saranno oggi a Teramo. Tra i più noti che hanno avuto a che fare con l’avvocato teramano c’è il pilota automobilistico giuliese Gabriele Tarquini, che ricorda Valente con l’affetto e la benevolenza di un amico: «Sergio per me, negli anni ’80, è stato un punto di riferimento in Formula Uno. Ha saputo indicarmi sempre la strada migliore e con lui mi sentivo protetto. Dopo diversi anni, pur rimanendo comunque amici, ci siamo un po' allontanati fino a tornare a collaborare di recente nelle corse Gran Turismo e con lui ho festeggiato la vittoria nel campionato. So sin da ora di aver perso una persona importante e mi mancherà molto, ne sono convinto». Anche Marco Maria Ferrari, collega avvocato e con stessa passione del mare, ricorda Sergio con voce rotta: «Sono commosso e frastornato. Ci conoscevamo da tantissimi anni sin da quando è stato alunno di mio padre al liceo classico Delfico di Teramo. Nel 2018, quando ho deciso di lasciare la carica, l’ho convinto a candidarsi alla presidenza del circolo nautico Migliori».
In un post “amarcord” su Facebook anche l’ex consigliere regionale e assessore del Comune di Teramo, Piero Romanelli, compie un notevole passo indietro nel tempo facendo scoprire a tanti la passione giovanile per la musica di Sergio, quando si esibiva allo stabilimento “La Conchiglia” di Giulianova con il complesso “The Breakdowns”: «Sei stato sempre avanti. Anni ’70, la comitiva del Caprice, chi da Roma, chi da Milano, molti da Teramo e altri da Giulianova. Ma lì era il nostro ombelico del mondo. Ci si divertiva con poco, ma tu già suonavi in un complesso. Ricordo le serate alla Conchiglia. Suonavi e dormivi. E suonavi benissimo. La mattina si passava in barca a veleggiare, il pomeriggio partita a pallone dietro al Promenade. Non eri un grande terzino, ma la passione faceva il resto. Eppoi gli studi, l’università, ma tu eri avanti: tutto ti riusciva bene, con la tua umiltà nel sapere, con quel pizzico di sana follia, sei stato esempio per noi tutti. Si diventa grandi, lavoro, rugby, il matrimonio, tanti successi. Ma tu sempre uguale. Discreto, colto, ma sempre ironico. Ho gli occhi gonfi di lacrime. Abbraccio fortissimo Lia e Marina e tutti gli amici che ti hanno voluto bene. Arrivederci amico mio».
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