Ok ai nove milioni di euro per la Casa dello studente

La Cassa depositi e prestiti ha approvato il finanziamento fondamentale per la riqualificazione dell’ex rettorato. La pratica è in ritardo di alcuni mesi
TERAMO. Cassa Depositi e prestiti ha approvato il finanziamento del Miur da 9,7 milioni di euro destinato all’Adsu di Teramo: è quello fondamentale per portare a termine i lavori, già avviati, di trasformazione dell’ex rettorato dell’ateneo teramano di viale Crucioli in una residenza universitaria in grado di ospitare 212 studenti.
Si tratta di una notizia attesa, che avvicina la realizzazione di un servizio, quello della casa dello studente, che a Teramo manca e che la città necessita. A confermare la novità è il direttore generale dell’Azienda per il diritto allo studio di Teramo Antonio Sorgi, che sottolinea l’importanza del finanziamento: «Adesso l’opera è totalmente coperta dal punto di vista dei fondi». Il progetto è infatti da oltre 13milioni di euro: 3 sono arrivati dalla legge sul terremoto, 400mila dall’Adsu stessa, 30mila dalla Fondazione Tercas. Mancavano solo i 9 milioni del Ministero dell’istruzione e dell’università tramite Cassa depositi e prestiti. La convenzione con il Miur, quindi, dovrebbe essere firmata nei prossimi giorni, «leggermente in ritardo rispetto a quanto previsto», dice Sorgi, che l’aspettava per la fine del 2020.
Ora che ci sono i soldi il cronoprogramma dell’opera può procedere spedito. Cominciati a fine novembre, sono ancora in corso i lavori di demolizione delle ali dell’edificio aggiunte negli anni ’80 e ’90 e di sistemazione del tetto della struttura principale. Rallentati a causa di un cavo dell’Enel non segnalato tranciato dai mezzi, i lavori si protrarranno ancora per qualche giorno, vista la variante decisa dall’Adsu che aggiunge alcuni interventi sul solaio dell’ex rettorato. Nel frattempo, l’ente farà partire due gare d’appalto per altrettanti stralci successivi: «contiamo di farlo entro la fine di marzo», dice Sorgi. La prima gara, da 600mila euro, è per la modellazione del terreno nei giardini del complesso e per l’installazione dei prefabbricati: i lavori possono partire in tempi ridotti. Nel frattempo, secondo il cronoprogramma illustrato da Sorgi, si procederà con la seconda gara d’appalto, quella principale da oltre otto milioni di euro, riguardante la fase costruttiva vera e propria dei nuovi edifici. Per le sue dimensioni, la gara sarà europea e durerà almeno sei mesi. A meno di intoppi, questo pratica terminerà insieme ai lavori di modellazione del terreno. «L’aggiudicazione della gara principale è prevista per settembre poi, da contratto, le tempistiche dei lavori sono fissate in 24 mesi al massimo».
A quel punto le altre gare necessarie per allestire e arredare le stanze che potranno ospitare 212 studenti. La speranza è di finire nel 2024, come previsto inizialmente.
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