Omicidio in strada a Giulianova, depositate le motivazioni della condanna a 14 anni

3 Gennaio 2017

Sono state depositate nei giorni scorsi le motivazioni della sentenza con cui il gup Giovanni de Rensis ha condannato Dante Di Silvestre (nella foto) a 14 anni con rito abbreviato per aver...

Sono state depositate nei giorni scorsi le motivazioni della sentenza con cui il gup Giovanni de Rensis ha condannato Dante Di Silvestre (nella foto) a 14 anni con rito abbreviato per aver accoltellato e ucciso, al termine di un diverbio stradale l'imprenditore 41enne Paolo Cialini. Omicidio che avvenne sotto gli occhi della figlia, di appena sei anni, della vittima. Il pm Enrica Medori aveva chiesto per l'uomo la condanna a diciassette anni di carcere, con il riconoscimento delle generiche equivalenti alle aggravanti. L'omicidio si consumò in pochi minuti lo scorso 14 giugno, quando Di Silvestre e Cialini, a bordo delle rispettive auto, si incrociarono per strada a Giulianova. Tra i due scoppiò un litigio per questioni stradali, una discussione che degenerò in pochi minuti e che culminò con una coltellata sferrata da Di Silvestre . Un delitto d'impeto per i legali di Di Silvestre, che nel corso dell'arringa difensiva hanno sostenuto con forza la tesi dell'omicidio preterintenzionale. Una tesi, quest'ultima, che per gli avvocati Gennaro Lettieri e Nadia Baldini avrebbe trovato conferma non solo nei risultati dell'autopsia ma anche nel comportamento di Di Silvestre subito dopo il delitto.Fu proprio Di Silvestre, che ha sempre sostenuto di non essersi accorto che nell'automobile ci fosse la bambina, a soccorrere Cialini e a chiamare i soccorsi, aspettando in strada anche l'arrivo di ambulanza e carabinieri. (dp)