Open day all’Università: festa per 1.250 ragazzi venuti da tutto l’Abruzzo

23 Febbraio 2024

Studenti già iscritti e docenti guidano i diplomandi delle superiori alla scoperta dei corsi di laurea, delle strutture e delle attività

TERAMO. Grande partecipazione ieri mattina per l’open day dell’Università di Teramo, al quale hanno preso parte 1.250 studenti delle scuole superiori di tutto l’Abruzzo. Un numero crescente rispetto all’anno scorso per una giornata che ha permesso ai diplomandi di conoscere l’ateneo con l’offerta formativa dei 24 corsi di laurea e i cinque dipartimenti e tutte le attività didattiche ed extra-didattiche connesse.
«Una giornata importante perché aiuta i ragazzi e le ragazze a farsi un’idea sul proprio futuro scegliendo il percorso da intraprendere con il cuore e il cervello», ha detto il rettore Dino Mastrocola che ha preso parte all’iniziativa che si è svolta tra laboratori, presentazione dei corsi e i rispettivi sbocchi occupazionali, incontro con gli studenti già iscritti, ma anche momenti di arte e musica e con la presenza di desk per i corridoi dove i diplomandi hanno potuto conoscere a 360 gradi i servizi offerti come la radio, il placement con i tirocini, la biblioteca, il centro linguistico, il progetto Erasmus e tanto ancora. Una giornata che, secondo alcuni partecipanti, «è stata utile per conoscere e immergerci nel mondo universitario, prenderne contezza, scoprire i corsi di laurea e chiarirci le idee», hanno confidato. «Qui ho scoperto il corso di laurea in Scienze e culture gastronomiche per la sostenibilità e lo prenderò in considerazione anche perché mi sono innamorata di questa università», ha raccontato Yalda Moghisaei del liceo Milli di Teramo. Le sue compagne di classe Letizia Battistelli e Ilenia Mantovani le hanno fatto eco: «Vorremo frequentare criminologia, che qui c’è come magistrale. Abbiamo apprezzato il supporto degli studenti già iscritti».
Ascoltare l’esperienza e i consigli di chi già studia nell’ateneo e dei docenti che ci insegnano è stato utile per i ragazzi. «Sono sempre più orientato verso Scienze della comunicazione con indirizzo giornalismo: l’open day è stato utile e mi è piaciuta tantissimo la radio dell’ateneo», ha confidato Alfonso Falconi dell’Itis Alessandrini di Teramo. Raffaele Casciato del classico Vittorio Emanuele II di Lanciano ha prospettato di volersi iscriversi alla triennale in diritto dell’ambiente a Lanciano e completare la magistrale a Teramo, mentre il suo compagno di classe Vincenzo Ventrella, indeciso tra i dipartimenti di giurisprudenza e veterinaria, ha detto: «Una mattinata che ci ha aperto gli occhi». Illuminata dalla partecipazione ai laboratori, che i ragazzi hanno molto apprezzato, Linda Polverari del liceo Curie di Giulianova, che ha detto: «Essendo amante dell’arte, mi è venuta l’idea di iscrivermi al Dams». Le sue compagne di classe, accompagnate dal docente di spagnolo Guido Lupinetti, hanno convenuto che «nelle università più piccole si è seguiti meglio».
L’ateneo e l'iniziativa sono stati molto apprezzati da tutti gli studenti, anche da chi ha intenzione di iscriversi a facoltà non presenti a Teramo. Il tallone di Achille per molti ragazzi rimane, però, la città, definita «poco universitaria e poco movimentata».
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