Operaio morto nel cantiere della chiesa, quattro assoluzioni

9 Ottobre 2026

L’infortunio nel 2023 a Sant’Agostino per il crollo di un ponteggio che non era stato autorizzato

TERAMO. Nei giorni infiniti delle stragi sul lavoro a raccontare dei troppi che non torneranno più a casa, nelle aule di tribunale la ricostruzione giuridica dei fatti si impone su tutto. Perché è sul nesso di causalità tra l’evento e il ruolo degli imputati, e in particolare su quella che per il codice è la posizione di garanzia, che ruota l’assoluzione disposta per i quattro finiti a processo con il rito ordinario per la morte del 24enne senegalese Ibrahima Dramè, giovane papà arrivato in Italia con il sogno di una vita diversa e nel 2023 precipitato per 15 metri per il crollo di un ponteggio che era stato montato senza nessuna autorizzazione nel cantiere della chiesa di Sant’Agostino, nel centro di Teramo, dove erano in corso interventi post-sisma.

PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI E ACQUISTA LA TUA COPIA DIGITALE
OPPURE IN EDICOLA