Organo non pagato Il servizio delle Iene fa indignare Alba

3 Novembre 2016

I parrocchiani: «Siamo stati ridicolizzati e fatti apparire complici». Alcuni di loro sono pronti a querelare

ALBA ADRIATICA. I fedeli della parrocchia albense di contrada Basciani si ribellano al servizio delle Iene sull'organo monumentale pignorato. «Noi insultati sul web da telespettatori di tutta Italia, grazie a riprese tagliate con lo scopo di ridicolizzarci e farci apparire insensibili, menefreghisti, bigotti e in qualche maniera complici», queste le parole di alcuni dei protagonisti, loro malgrado, del servizio andato in onda martedì seria in prima serata su Italia Uno. L'inviato delle Iene Filippo Roma, infatti, raccontando il contenzioso tra l'artigiano sulmonese Alessandro Bevilacqua e la parrocchia dell'Immacolata per quell'organo monumentale mai finito di pagare (mancano 82mila euro su oltre 300mila), ha mostrato anche i due blitz compiuti nell'agosto scorso, uno nella chiesa albense durante la celebrazione domenicale, l'altro a Mosciano durante un rito presenziato dal vescovo Michele Seccia. Da una parte, quindi, la Iena ha voluto mostrare come l'organo suonasse anche se pignorato (sulla richiesta di apposizione dei sigilli, però, i giudici ancora non si esprimono), dall'altra ha rincorso il vescovo per chiedergli conto, ottenendo poche risposte. Nel video manca infatti il vero protagonista della vicenda dell'organo non pagato, ossia l'allora parroco don Ezio Mascella, da agosto alle prese con una delicata operazione chirurgica.

Il servizio, quindi, ha indugiato sul sacerdote che ha sostituito temporaneamente il parroco e sui fedeli di Basciani. Commenta uno di loro, Massimiliano Marconi: «Ho invitato Roma ad uscire e a terminare quella squallida scena del nastro intorno all'organo, per rinviare il confronto al termine della celebrazione. Finita la messa, il confronto: gli abbiamo spiegato che noi fedeli non conoscevamo la vicenda e i suoi dettagli e quindi non potevamo esprimerci. Questo ovviamente non è stato trasmesso, ma è andata in onda solo qualche frase dettata dalla rabbia della gente, indignata per l'interruzione della messa».

E' poi l'organista del coro della chiesa, Giuseppe Felicioni, a continuare: «Non solo il servizio ha puntato sul parere di persone ignare dei rapporti tra parroco e artigiano e "scaldate" dal disgustoso blitz, ma al centro ci è finito anche il sacerdote presente in quel momento, che non c'entrava assolutamente nulla. Siamo stati ridicolizzati e nessun volto è stato oscurato. Tutto questo è vergognoso e inaccettabile. Io avevo già messo in allerta il mio avvocato ad agosto: nei prossimi giorni valuteremo il da farsi». In ogni caso, dopo il blitz delle Iene, l’organo non è stato più suonato.

Luca Tomassoni

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