Ospedale, al via i lavori per la nuova sede del 118

Sarà allestita al pianterreno dell’ex sanatorio, l’impresa ha 90 giorni di tempo L’appalto è da oltre un milione e sarà realizzata anche un’osservazione breve
TERAMO. Continua la radicale trasformazione del terzo lotto dell’ospedale di Teramo dedicato ormai interamente al Covid.
Se un mese fa sono stati consegnati i lavori per trasformare il primo piano in un reparto di terapia semi-intensiva, in queste ore la Asl ha consegnato alla Ise di Atri i lavori per trasformare il pianterreno in sede del 118.
Con un milione 235mila euro saranno finanziati i lavori per spostare il 118, che adesso ha sede davanti al Pronto soccorso, al pianterreno del terzo lotto, lato est, davanti alla Rianimazione Covid. I lavori interesseranno anche gli spazi davanti al Pronto soccorso che, lasciati liberi, ospiteranno l’Obi, cioè i letti di osservazione breve. I Il 118 va al piano terra, lato est lotto tre.
Da ieri è iniziata un’opera preliminare, svuotare il pianterreno del terzo lotto. La Asl ha montato un tendone davanti appunto all’ex sanatorio e oggi arriveranno diversi container che ospiteranno tutte le attività finora ospitare al pianterreno: due ambulatori, quattro spogliatoi per il personale e un magazzino. Il tendone, già montato, servirà a riparare coloro che utilizzano i container dalla pioggia. «I lavori sono stati appena consegnati», spiega il direttore generale Maurizio Di Giosia, «e l’impresa edile avrà 90 giorni per completare l’opera. Insieme all’altro appalto, per la realizzazione di un reparto di terapia semi-intensiva al primo piano, si andrà a completare la ristrutturazione di tutto il terzo lotto. In questo caso si tratta di lavori importanti perchè il 118 è attualmente ospitato in una sede non idonea per l’imponente mole di lavoro che svolge in tutta la provincia». Basti pensare alle difficoltà organizzative per la gestione delle ambulanze che adesso sono parcheggiate davanti all’obitorio.
I lavori del primo piano dovrebbero essere ultimati entro fine gennaio: i circa mille metri quadri saranno trasformati in un mega reparto con 21 posti letto di sub-intensiva. Ai tre milioni di lavori edili si aggiunge un milione di attrezzature. Metà dei letti sarà dotato dei cosiddetti “caschi” per la respirazione e gli altri di gas medicali.
Sempre inerente alla trasformazione del secondo lotto, la Asl sta potenziando gli impianti per i gas medicali al secondo piano, nell’ex Hospice.
Tutto questo per afrontare una pandemia che non allenta la presa. Ieri i ricoverati erano 193 di cui 19 in Rianimazione e fra il 14 a sera e ieri pomeriggio tre i decessi: Ruggero Muscelli, 74 anni di Ancarano, Emilio Nerone, 66 di San Nicolò e Anna Di Giammatteo, 90, di Morro d’Oro.
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