Ospedale, Biondi tiepido sulla richiesta di D’Alberto di un consiglio congiunto

Venerdì intanto si è svolto l’incontro pubblico promosso dai Cinque Stelle Il deputato Berardini: «Va ristrutturata e ampliata la struttura di Villa Mosca»
TERAMO. «Il miglioramento e il potenziamento dell’offerta sanitaria per le popolazioni delle aree interne e il riequilibrio con le zone costiere non può prescindere dall’istituzione del Dea di II Iivello L’Aquila-Teramo. Il confronto tra i rappresentanti delle comunità aquilane e teramane può essere un punto di stimolo per la Regione purché vi sia condivisione di strategie e obiettivi». È la tiepida risposta del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi al primo cittadino di Teramo Gianguido D’Alberto, che venerdì nel sottolineare come la battaglia sul nuovo ospedale dovesse riguardare innanzitutto l’ottenimento di un Dea di secondo livello, aveva annunciato di voler chiedere un consiglio congiunto con l’Aquila per un confronto e per «mettere in campo azioni che favoriscano un reciproco arricchimento».
Un tema quello del nuovo ospedale che sempre venerdì è stato al centro di un dibattito pubblico organizzato all’Hotel Abruzzi dal Movimento Cinque Stelle. A promuovere l’iniziativa i deputati Fabio Berardini e Antonio Zennaro, che hanno così voluto raccogliere le istanze di cittadini e comitati. I due rappresentanti del M5S, che sono tornati a contestare il diniego di accesso agli atti sul project financing presentato dall’azienda Pizzarotti di Parma, hanno ribadito la loro posizione contro l’ipotesi del project e la localizzazione a Piano d’Accio. «Il Movimento 5 Stelle ha una posizione chiara. Siamo per la sanità pubblica e contro gli interessi dei privati che come unico obiettivo hanno il lucro», ha sottolineato Berardini, «La qualità dei servizi sanitari si fa con medici bravi e capaci e non solo con delle mura nuove. Molti medici scappano dall’ospedale di Teramo perché è la politica a condizionare le nomine dei primari e non la loro bravura. Noi dobbiamo innanzitutto eliminare la politica dalle scelte che condizionano la salute dei cittadini». Il M5S è inoltre tornato a chiedere la massima trasparenza sulla proposta di project, «perché tutto ciò non può rimanere all’oscuro della cittadinanza. È gravissimo che siano stati negati gli atti a dei consiglieri regionali». I pentastellati, infine, hanno annunciato battaglia contro ogni ipotesi di spostamento dell’ospedale da Villa Mosca. «Cagionerebbe solamente un ulteriore impoverimento di tutto il tessuto economico e sociale», ha concluso Berardini, «Teramo è già stata scippata di tante cose e questa sarebbe l'ultima beffa. L’ospedale di Villa Mosca va ristrutturato ed ampliato». (a.m.)
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