Ospedale, D’Alfonso incontra il Pd Mastromauro: sgarbo istituzionale

Il governatore dà assicurazioni sulla sorte del presidio e sarà a Giulianova il 29 nella sede del partito Il sindaco: «Venga a parlare con i rappresentanti dei cittadini» e lo invita in Comune per la stessa data
GIULIANOVA. Sul futuro dell’ospedale di Giulianova non è in ballo solo il livello dei servizi sanitari alla cittadinanza, ma si sta giocando anche una partita politico-istituzionale tra il sindaco Francesco Mastromauro, il suo ex partito, il Pd, e il presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Mercoledì sera il governatore ha incontrato a Pescara una delegazione del Pd giuliese, alla quale avrebbe assicurato – almeno così si legge in una nota del segretario comunale del partito Gabriele Filipponi – «che l’ospedale giuliese non chiuderà, ma verrà rilanciato e valorizzato». Sulla sorte del Maria santissima dello Splendore – così come di altri presidi ospedalieri – stanno arrivando negli ultimi tempi notizie contraddittorie: se da una parte sembra escluso che sia destinato alla chiusura – come ha assicurato D’Alfonso al Pd e come ha sottolineato la Asl – dall’altra la sua funzione potrebbe essere profondamente modificata. Pochi giorni fa l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci ha detto chiaramente, in un incontro a Teramo, che la Regione punta sull’ospedale unico in provincia di Teramo (lasciando alla politica locale la decisione su dove realizzarlo): in questa prospettiva gli altri ospedali resterebbero in funzione per svolgere altri servizi sanitari, come la riabilitazione, le lungodegenze, i servizi ambulatoriali e diagnostici.
Nella nota del Pd non viene specificato cosa abbia detto D’Alfonso in merito, ma viene riferito che il presidente della Regione si è impegnato a incontrare nuovamente il Pd giuliese il 29 aprile prossimo, nel la sede del partito in via Di Vittorio, «per assicurare che il servizio sanitario non indietreggerà, entrando nel merito del singole questioni richieste».
Un impegno, questo di D’Alfonso, che Mastromauro non ha gradito affatto, ritenendolo uno sgarbo istituzionale nei suoi confronti, in qualità di rappresentante della cittadinanza giuliese. Il sindaco non contesta affatto la legittimità dell’iniziativa politica del Pd – anzi mostra di apprezzarla – ma il fatto che D’Alfonso preferisca rivolgersi a una parte politica anziché ai rappresentanti istituzionali dei comuni interessati.
«Governatore, qual è la sua idea dei sindaci? Se tiene alle istituzioni venga in sala consiliare ad incontrare sindaci e consiglieri»: questo l’incipit di una nota diffusa ieri da Mastromauro e diretta a D’Alfonso in vista del suo arrivo a Giulanva il 29 aprile. «Non si questiona sull'iniziativa presa da una forza politica, il Pd appunto», prosegue la nota, «il punto è un altro, e attiene alla correttezza istituzionale. Che, si badi, non è solo questione formale ma sostanziale». Il primo cittadino giuliese ricorda che nel febbraio scorso, benché formalmente invitati, D’Alfonso, Paolucci e il manager della Asl Roberto Fagnano, non parteciparono al consiglio comunale in cui si discuteva del futuro del’ospedale, né hanno risposto a una richiesta di chiarimenti sulle intenzioni della Regione in merito alla politica sanitaria. Ecco perché, conclude Mastromauro, «invito il governatore D’Alfonso, l’assessore Paolucci e il manager della Asl, visto che verranno a Giulianova in una sede di partito, a incontrare nello stesso giorno, alle ore 17.30, o in altro orario che vorranno comunicare, nella sala consiliare del Comune, i rappresentanti istituzionali non solo di Giulianova ma anche dei Comuni dell'Area vasta, cioè sindaci e consiglieri. Il governatore in questo modo dimostrerebbe che tiene alle istituzioni ed è il presidente di tutti». Un incontro al quale Mastromauro ha già invitato tutti i sindaci dei comuni costieri e dell’immediato entroterra interessati al mantenimento dell’ospedale di Giulianova come ospedale per acuti e non solo come centro sanitario per lungodegenze e riabilitazione. Potrebbe essere l’occasione buona per sapere finalmente se in provincia di ospedali “veri” ce ne sarà un solo oppure due. (e.a.)
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