Ospedale, si accende lo scontro: scambio di accuse sui reparti

Pepe (Pd) e Italia Viva contro la Regione: «Soppresse due unità complesse, è un vero declassamento» L’assessore Verì: «Nessun depotenziamento, aumenteranno altri servizi». Di Giosia: i primari restano
SANT’OMERO. Per Italia Viva e Pd, la Regione sta declassando l’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, per l’assessorato regionale alla Sanità e Asl di Teramo è vero il contrario. Secondo il vice capogruppo dem all’Emiciclo, Dino Pepe «la vicenda della Tac 128 strati, la risonanza magnetica promessa da 7/8 anni, il pronto soccorso secondo solo a quello di Teramo con due medici in meno di Giulianova e di Atri, il sistematico accorpamento di reparti nel periodo estivo e una lunga lista di richieste senza risposte sono solo un esempio del processo di penalizzazione. La Medicina fatica per la carenza di medici e infermieri con un unico caposala per Medicina, Chirurgia e Ortopedia. Inoltre, la mancata attivazione della lungodegenza rende Medicina disagevole per la concentrazione eccessiva di pazienti, spesso anziani», aggiunge il consigliere, «e poi c’è il declassamento del Val Vibrata dove vengono soppresse due unità operative complesse su quattro (Ginecologia e Chirurgia). I numeri ci dicono che questo ospedale è stato negli ultimi quattro anni quello con la minore riduzione di attività dell’intero Abruzzo».
Il coordinamento vibratiano di Italia Viva rincara. «Sarebbe l’inizio della fine per questi reparti, con una riduzione del 50% delle stesse unità operative. L’ospedale vibratiano, anche se piccolo, è ottavo tra i sedici in Abruzzo e secondo in provincia. In questi anni, il centrodestra di Marsilio ha depauperato il presidio», prosegue Iv che attacca il sottosegretario Umberto D’Annuntiis e il consigliere Emiliano Di Matteo per «mancanza di peso politico». Il partito ricorda come il pronto soccorso ha la dotazione più bassa di personale medico. Da Regione e Asl arriva la replica. «A Sant’Omero è prevista la conferma di tutti i reparti e dei posti letto già presenti. Al consigliere Pepe», dice l’assessore Nicoletta Verì, «ricordo che se è vero che l’Abruzzo è uscito dal commissariamento, è altrettanto vero che siamo sottoposti a un piano di rientro, che ci obbliga a far validare qualunque atto programmatorio dagli organismi ministeriali, che ne verificano il rispetto dei parametri stabiliti dalla normativa nazionale. Abbiamo provveduto a migliorare l’assetto organizzativo, prevedendo una riduzione delle unità operative complesse, introducendo un contestuale aumento delle unità semplici e di quelle dipartimentali», puntualizza Verì ricordando che il ministero della Salute ha fatto presente proprio l’eccessivo numero di unità complesse previste dalla precedente programmazione. Per il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, «il management aziendale non sta depotenziando nessun presidio. La sanità non è più organizzata per compartimenti stagni e Sant’Omero è appunto nella rete assistenziale provinciale». Di Giosia che definisce strategico il “Val Vibrata” in quanto ospedale di confine evidenzia che a capo di importanti unità operative come Anestesia e rianimazione e Pronto soccorso siano state poste le migliori professionalità disponibili della Asl, sottraendole all’ospedale Teramo, a cui si aggiunge la convenzione con l’università dell’Aquila per Medicina. Ricorda che proprio a Sant’Omero esiste l’unica struttura di colonproctologia a gestione universitaria.
«Nessun primariato è stato tolto», precisa Di Giosia, «la Chirurgia è Uoc e per Ostetricia e Ginecologia c’è una simbiosi con Teramo che ha incrementato l’attività chirurgica. Per il futuro si vedrà. Quanto alla risonanza magnetica da 1,5 tesla, la Asl ne ha previsto l’acquisizione con il Pnrr e l’arrivo è previsto per il prossimo anno. Stiamo, inoltre, valutando la possibilità di sostituire la Tac a 16 strati con una a 128, è stato avviato un piano di ammodernamento del mobilio e, quindi anche dei letti».
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