Ospedali, Mastromauro attacca «Giulianova viene penalizzata»

14 Ottobre 2018

Invito a Lolli: blocchi il piano regionale e lo integri con la proposta approvata al Kursaal l’anno scorso L’assessore Paolucci replica: «Uscita senza senso, in provincia di Teramo tutto rimane invariato»

GIULIANOVA. La campagna elettorale per le regionali è appena iniziata e il tema sanità diventa subito terreno di scontro. E così il piano di riordino delle strutture complesse finisce nel mirino dell’ex sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro che bolla il disegno come «miope, irrazionale e scellerato» e lancia un appello al governatore facente funzioni Giovanni Lolli, esortandolo a non approvare in giunta il provvedimento così com’è, ma di integrarlo con la proposta approvata nel consiglio comunale giuliese nel 2017 che prevedeva due ospedali di primo livello in provincia di Teramo.
«Il piano di riordino delle strutture complesse penalizza Giulianova, unico ospedale della costa teramana e in posizione strategica», scrive in un comunicato Mastromauro, «e si abbatte su un'area densamente popolata, che d'estate aumenta esponenzialmente il numero di residenti grazie agli ingenti flussi che rendono proprio la nostra costa il massimo comparto turistico in Abruzzo. Una visione che è anche poco definire miope, certamente irrazionale se non addirittura scellerata». Nel comunicato stampa Mastromauro non cita mai l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, che pur invitato disertò quel consiglio e che si è sempre dimostrato impermeabile alle richieste provenienti da quella che l’ex sindaco giuliese chiama l’area vasta, a cui fanno riferimento otto comuni per un totale di 150 mila abitanti. «Eppure l'allora governatore D'Alfonso aveva solennemente e pubblicamente siglato un patto di lealtà con le nostre comunità», dice Mastromauro, «garantendo il suo impegno in questa direzione. Oggi, quindi, chiedo che quell'impegno venga onorato. E lo chiedo al governatore facente funzioni Lolli».
L’assessore Paolucci, informato della presa di posizione di Mastromauro, replica seccamente: «È un’uscita che non ha ragione di esistere. L’atto di cui parla Mastromauro riguarda solo Atessa e Popoli, il resto della rete ospedaliera resta invariato e quindi per Giulianova non vi è alcuna novità sulla quale si debba prendere posizione. Bisogna leggere le carte prima di parlare, altrimenti si fa un pessimo servizio ai cittadini. Non si può comunicare a un cittadino giuliese che c’è un atto della Regione che impatta sulla sua comunità quando non è vero. Quanto alla proposta approvata dal consiglio giuliese nel 2017, quella posizione invece impatterebbe sugli ospedali di Atri e Sant’Omero. Insomma, è tutto un altro discorso».(m.l.-d.v.)
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